Bar e Club a Madrid

Le notti di Madrid brillano di luce propria, perché quando cala il sole la città mostra la sua faccia più vitale. Questa vitalità può essere trovata in ogni bar o club disposto strategicamente affinché nessuno rimanga escluso dal divertimento, e qui ti indichiamo i migliori bar e club di questa bella capitale.

bar <b>club</b> madrid

I club aprono a mezzanotte dal giovedì al sabato, e chiudono quando viene giorno. I bar aprono prima e si riempiono venerdì e sabato, perché l’itinerario di Madrid inizia uscendo a cena o a bere qualcosa, e termina in un club ad ascoltare musica o a ballare.

Se parliamo di bar, Cock è il principale. Come dice il suo slogan ¨É l’ultimo rifugio spiritoso di Madrid¨, perché è sopravvissuto alla storia di Spagna. Fondato nel 1921 a immagine e somiglianza dei bar inglesi dell’epoca, è rimasto aperto fino alla Guerra Civile spagnola, alla fine della quale è diventato un bar di tendenza molto particolare, perché visitato sia dai personaggi di moda che dagli intellettuali che resitevano alla dittatura. Come vedete è un bar che incita davvero a bere qualcosa con un’aroma di storia. Si trova nella calle de la Reina 16.

Uno dei posti più chic e sempre di moda a Madrid è Moma 56. Con 1500 metriquadri da sfruttare al massimo, con bar e dancefloor per ballare fino a non poterne più, la sua estetica deriva dal museo MoMA di New York. Ubicato in Abascal 56, non puoi lasciarti sfuggire l’occasione di conoscerlo e di vivere questo reale luogo di culto della notte.

Un bar pieno di storia e arte è il Museo Chicote. Le sue pareti piene di foto in bianco e nero di Hemingway, Buñuel e altri grandi che hanno amato Madrid ci ricordano che questo locale è stato fondato negli anni ’30, quando la vita boemia si svolgeva nei bar. Si trova in Gran Via 12 e prepara i migliori mojito della città.

Parlando di club e discoteche, il Balcón de los Rosales, con le sue tre sale da ballo, è il posto indicato per passare una notte movimentata in una bella atmosfera e con vista alla Casa de Campo. L’ingresso è gratuito e le consumazioni costano tra i 9€ e i 12€. Si trova in Paseo Pintor Rosales s/n ed è aperto dalle 23h alle 5h.

I party di Joy Eslava sono famosi a Madrid per la loro particolarità, che lo ha reso famoso fin dalla sua fondazione nel 1981, quindi non esitare ad andarci, a ordinare qualcosa da bere e a ballare sfrenatamente tutta la notte. L’indirizzo è calle Arenal 11 e l’entrata costa 12€.

Kapital è un locale sempre di moda con i suoi sette piani e tre dancefloor in cui si svolgono feste a tema. L’entrata costa 12€ con due consumazioni incluse. Si trova in calle Atocha 125.

Per maggiori informazioni: http://www.moma56.com/

 

 

 

 

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Party, drink e vari locali divertenti: questo è il panorama offerto dagli appartamenti a Madrid se ne affitti uno per passarci alcune deliziose giornate primaverili.

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March 29th, 2012 by madridblogger | 1 Comment »

Bar e Club a Madrid

Le notti di Madrid brillano di luce propria, perché quando cala il sole la città mostra la sua faccia più vitale. Questa vitalità può essere trovata in ogni bar o club disposto strategicamente affinché nessuno rimanga escluso dal divertimento, e qui ti indichiamo i migliori bar e club di questa bella capitale.

bar <b>club</b> madrid

I club aprono a mezzanotte dal giovedì al sabato, e chiudono quando viene giorno. I bar aprono prima e si riempiono venerdì e sabato, perché l’itinerario di Madrid inizia uscendo a cena o a bere qualcosa, e termina in un club ad ascoltare musica o a ballare.

Se parliamo di bar, Cock è il principale. Come dice il suo slogan ¨É l’ultimo rifugio spiritoso di Madrid¨, perché è sopravvissuto alla storia di Spagna. Fondato nel 1921 a immagine e somiglianza dei bar inglesi dell’epoca, è rimasto aperto fino alla Guerra Civile spagnola, alla fine della quale è diventato un bar di tendenza molto particolare, perché visitato sia dai personaggi di moda che dagli intellettuali che resitevano alla dittatura. Come vedete è un bar che incita davvero a bere qualcosa con un’aroma di storia. Si trova nella calle de la Reina 16.

Uno dei posti più chic e sempre di moda a Madrid è Moma 56. Con 1500 metriquadri da sfruttare al massimo, con bar e dancefloor per ballare fino a non poterne più, la sua estetica deriva dal museo MoMA di New York. Ubicato in Abascal 56, non puoi lasciarti sfuggire l’occasione di conoscerlo e di vivere questo reale luogo di culto della notte.

Un bar pieno di storia e arte è il Museo Chicote. Le sue pareti piene di foto in bianco e nero di Hemingway, Buñuel e altri grandi che hanno amato Madrid ci ricordano che questo locale è stato fondato negli anni ’30, quando la vita boemia si svolgeva nei bar. Si trova in Gran Via 12 e prepara i migliori mojito della città.

Parlando di club e discoteche, il Balcón de los Rosales, con le sue tre sale da ballo, è il posto indicato per passare una notte movimentata in una bella atmosfera e con vista alla Casa de Campo. L’ingresso è gratuito e le consumazioni costano tra i 9€ e i 12€. Si trova in Paseo Pintor Rosales s/n ed è aperto dalle 23h alle 5h.

I party di Joy Eslava sono famosi a Madrid per la loro particolarità, che lo ha reso famoso fin dalla sua fondazione nel 1981, quindi non esitare ad andarci, a ordinare qualcosa da bere e a ballare sfrenatamente tutta la notte. L’indirizzo è calle Arenal 11 e l’entrata costa 12€.

Kapital è un locale sempre di moda con i suoi sette piani e tre dancefloor in cui si svolgono feste a tema. L’entrata costa 12€ con due consumazioni incluse. Si trova in calle Atocha 125.

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March 29th, 2012 by madridblogger | No Comments »

Fiera Internazionale del Gioco a Madrid

 Non è sempre facile distinguere la linea che separa una sana attività ricreativa dal suo estremo patologico, noto con il nome di ludopatia, una dipendenza psicologica di cui soffrono un gran numero di amanti del gioco, delle scommesse, dell’eccitazione che nasce con la sfida ed il rischio.  Il gioco è una delle attività più antiche che si conoscano visto che è sempre esistito in tutti i tempi ed in tutte le culture, svolgendosi in modo più o meno nascosto  e con modalità diverse a seconda delle epoche e dei paesi. Certamente, è chiaro, l’attrazione per il gioco, il rischio ed il pericolo che questo mix porta con sé sembra far parte dell’indole dell’essere umano,  che cerca di vincere la noia attraverso la constante ricerca del rischio.

fiera gioco madrid

Senza dubbio vi ricorderete del romanzo “Il giocatore”, una delle opere di maggior successo di Fedor Dostoievsky, incentrata sul tema del gioco d’azzardo. Nelle sue pagine il grande scrittore russo si domandava perché il gioco dovrebbe essere peggiore di qualunque altro modo di procurarsi denaro e aggiungeva: “Una cosa è certa: su cento uno solo vince. Ma questo a me che importa?”. In realtà va detto che la percentuale di coloro che giocano con l’intenzione di vincere soldi è minima; il settore di fatto è sostenuto soprattutto da coloro che scommettono per passatempo e senza un secondo fine, solo per divertimento personale.

Certamente soprattutto con la diffusione dei giochi e delle scommesse su Internet si è contribuito notevolmente allo sviluppo di forme di dipendenza psicologica da attività ricreative. Un esempio importante in questo senso è il gioco del Poker on-line che, soprattutto negli U.S.A, sta generando un mercato virtuale immenso e con esso alcune patologie che crescono alla stessa velocità. Madrid si è unita a questa tendenza attraverso la proposta della Fer-Interazar (http://www.ferinterazar.com), che quest’anno giunge ala sua 32ª edizione, dimostrando il continuo interesse che le attività ricreative generano. Fer-Interazar si terrà il 28,29 e 30 marzo al Padiglione 7 della Fiera Juan Carlos I de Ifema.

In oltre 16.000 metri quadri di spazio espositivo quest’evento si propone come punto d’incontro internazionale per le imprese che si dedicano alla progettazione di software, di servizi,  ai fabbricanti di strutture per parchi di divertimento, casinó e sale giochi, con l’obbiettivo principale di generare occasioni commerciali ed ampliare il mercato attuale. Nella precedente edizione Fer-Interazar ha ospitato 157 imprese (di cui 23 straniere) e quasi 20.000 visitatori. Gli orari di apertura della fiera saranno dalle 11:30 alle 20:00 mercoledì 28, dalle 10:00 alle 20:00 giovedì 29 e dalle 10:00 alle 15:00 venerdì 30 marzo. I visitatori professionisti possono accreditarsi gratuitamente presentando la documentazione richiesta. E’ vietato l’ingresso ai minori di 16 anni.

 

menschauser Only-apartments Authormenschauser

Allora, se vi interessa conoscere le ultime novità e tendenze del mondo dei giochi d’azzardo e delle attività ricreative vi consigliamo di non perdervi Fer-Interazar; sarà l’occasione ideale per uscire dai nostri appartamenti a Madrid e regalarci alcune ore di relax. A divertirsi!

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March 28th, 2012 by madridblogger | No Comments »

Expo di Marc Chagall a Madrid

Il Museo Thyssen-Bornemisza compie i suoi primi 20 anni! Per festeggiare il lieto evento verranno promosse una serie di esposizioni, tra cui una retrospettiva, assieme alla Fundación Caja Madrid, sul pittore bielorusso Marc Chagall, in mostra fino al 20 maggio.

madrid <b>marc</b> chagall

Jean-Louis Prat è il commissario di questa grande esposizione, la prima in Spagna sull’autore. La prima parte, intitolata El camino de la poesía, contiene le opere che vanno dagli inizi alla Seconda Guerra Mondiale ed è esposta al Museo Thyssen. La seconda parte, El gran juego del color, si trova nella Fundación Caja Madrid e raccoglie le opere della tappa statunitense e della maturità artistica.

Chagall nacque nell’antica città bielorussa di Vitebsk nel 1887. La sua città natale, assieme alle sue origini ebree, furono i sue aspetti sempre presenti nelle sue opere. Molti dei suoi quadri si ispirano agli usi e i costumi delle sue terre, come Il poeta sdraiato (1915),  Io e il mio paese (1911) o The joy of the Village (1957).

Mistico e spirituale, Chagall è stato da sempre affascinato dalla Bibbia che leggeva sin da giovane. Quadri come la Crocifissione bianca (1938), Adamo ed eva cacciati dal paradiso (1967) o la serie Il cantico dei cantici sono il riflesso della sua passione per il testo, raccolte dal Museo Nazionale Messaggio Biblico di Nizza, museo dedicato al pittore che riunisce le opere di Chagall sull’Antico Testamento.

Un artista eclettico, morto ai 97. Non solo un pittore, ma Chagall realizzò splendide vetrate e mosaici, illustrò racconti e romanzi (sono famose le sue illustrazioni alle favole de La Fontaine, recentemente riscattate dall’oblio). Grazie a La cicala e la formica, Chagall imparò il francese e fu il punto di partenza per utilizzare il colore nella sua opera. Fu inoltre ceramista, scultore, sceneggiatore teatrale e poeta. In realtà i suoi stessi quadri sono pura poesia e sono pieni di ottimismo.

Dopo aver studiato arte a San Pietroburgo, andò a Parigi dove conoscerà le nuove correnti artistiche, nonostante non si piegò mai completamente ad esse. Tornò alla città natale nel 1914 dove si sposò ed è lì che venne sorpreso dalla Grande Guerra. Partecipò alla Rivoluzione bolscevica del 17 e si staccò presto dalle file. Negli anni ’20 torna a Parigi dove resterà fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando l’occupazione nazista lo obbliga a scappare dalla Francia agli Stati Uniti (dal ’41 al ’48). Torna in seguito in Francia, dove rimarrà fino alla sua morte, avvenuta a Saint-Paul de Vence, Nizza, nel 1985.

Museo Thyssen-Bornemisza: Paseo del Prado, 8. Metro Atocha.

Fundación Caja Madrid: Plaza de San Martín, 1. Metro Ópera.

http://www.esmadrid.com/es/exposiciones-madrid

 

 

Dew DROPS Only-apartments AuthorDew DROPS

Affitta uno degli appartamenti a Madrid e approfitta dell’occasione per visitare la retrospettiva sul grande pittore Marc Chagall, puro colore e poesia.

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March 26th, 2012 by madridblogger | 1 Comment »

Carlos Atanes a Madrid

Madrid  a marzo accoglie una nuova stagione di spettacoli e grazie a questa nuova ondata sarà possibile apprezzare anche alcune delle migliori opere e piece del teatro contemporaneo.

carlos <b>atanes</b> madrid

Ad opera di Carlos Atanes, arriva al Teatro Salón Cervantes “El Hombre de la Pistola de Nata”, (L’uomo della pistola di panna), un’innovativa e divertente tragicommedia arrichita da dilemmi, problematiche, idee e frustrazioni  che patisce lo stesso autore a causa del furto di dette idee. Il fulcro della trama è senza dubbio la scoperta che fa il personaggio principale quando nota che i brillanti pensieri che sorgono non si trovano nelle teste ma nell’aria stessa. Una polemica riflessione teatrale che non solo cerca di divertire un pubblico esclusivo ed esigente ma anche di dimostrare che la morale di quest’opera non è tanto smascherare chi ha i buoni pensieri, quanto realizzarli.

“Ci proponiamo di riflettere sul mondo autoriale, la forza che dà il potere della creazione e il fascino che la crudeltà risveglia in noi, soprattutto quando la coltiviamo per capriccio” aggiunge Afonso (personaggio dell’opera)

Dall’altro lato gli interpreti Joaquín Hinojosa, Francesc Tormos, Josu Ormaetxe e María Kaltembacher, assicurano uno spettacolo divertente e contemporaneo estremamente originale, al di là dei gusti e delle preferenze. E oltre le quinte “El Hombre de la Pistola de Nata” è un’opera teatrale che promette un’ora e mezza di divertimento tanto per i giovani quanto per gli adulti.

Certamente il suo autore, Carlos Atanes, è un rinomato cineasta e scrittore con diversi stili. Un polemico attivista culturale che ha sempre appoggiato ferventemente la produzione cinematografica indipendente così come quella digitale. Va messo in risalto inoltre che la fantascienza, uno degli stili meno utilizzati e prodotti in Spagna, è stata uno dei suoi interessi più grandi. Di fatto l’autore ha ricevuto numerosi premi grazie a molti dei suoi lavori relazionati con il cinema e questo genere.

Nel frattempo questa tragicommedia innovativa di Atanes potrà essere apprezzata fino al 25 marzo in due rappresentazioni esclusive nel Teatro Salón Cervantes, di Alcalá de Henares (Madrid). Va ricordato che le rappresentazioni inizieranno a partire dalle 19:00 il sabato e alle 21 la domenica.

Genere: Commedia contemporanea
date: dal 2 al 25 marzo 2012
Giorni di rappresentazione dell’opera: Sabato h.21 e Domenica h.19
Teatro: Teatro Salón Cervantes – Alcalá de Henares / Madrid
Prezzi: Dai 6 ai 15,50 euro.
Ingressi anticipati: CX Telentrada Catalunya Caixa (www.telentrada.com, 902 10 12 12, uffici Catalunya Caixa)
Regia: Juan José Afonso
Interpreti: Joaquín Hinojosa, Francesc Tormos, Josu Ormaetxe e María Kaltembacher
Durata dell’opera: 1 h. 30 m.

Soledad Only-apartments AuthorSoledad

Per goderti “El Hombre de la Pistola de Nata” ed altre interessanti opere teatrali in città cerca uno degli affascinanti appartamenti a Madrid Certamente troverai anche molte altre attrazioni turistiche degne di nota se stai progettando una piccola fuga nella capitale spagnola.

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March 23rd, 2012 by madridblogger | 1 Comment »

Mostra “Da Vinci, el genio” a Madrid

Oggi dire “Leonardo” significa pronunciare più di un nome. È quasi un aggettivo per designare una persona polivalente che sa tutto sia di arte e letteratura sia di scienza, ingegneria o architettura. E questo grazie a lui, Lenoardo da Vinci, l’uomo del Rinascimento per antonomasia.

mostra-da-vinci-genio-madrid

L’autore de L’ultima Cena o La Gioconda non fu solo pittore, ma anche scultore, ingegnere, architetto, anatomista, botanico, filosofo, studioso della natura e degli animali, ecc. Disegnò progetti da inventare divenendo il precursore di invenzioni come il paracadute, la vite aerea – che getterà le basi del futuro elicottero – o il sottomarino.

Ed è esattamente questo aspetto meno conosciuto di Leonardo che sta al centro della mostra “Da Vinci, el genio”, ospitata sul Canal de Isabel II (Paseo de la Castellana 214) a Madrid fino al 2 maggio. Per portare avanti questo progetto è stata necessaria la collaborazione di una ventina di istituzioni, tra cui diversi musei nazionali e internazionali, grazie ai quali è stato possibile portare qui opere ancora inedite in Spagna.

La mostra si divide in due spazi ben differenziati tra loro. Uno di questi, il p iù intimo, ospita la biblioteca con documenti e riproduzioni di manoscritti e incunaboli e ricostruisce anche lo studio (Studiolo) di Leonardo. L’altro è dedicato alla pittura, dove si può ammirare una copia de L’Ultima Cena, opera di Giampietrino, uno dei suoi seguaci più famosi, così come altre opere originali di altri discepoli.

Sarà inoltre possibile ammirare repliche di macchine disegnate dall’artista, alcune delle quali manipolabili dagli spettatori, così come il ritratto de La Gioconda, scannerizzato digitalmente al fine di rivelare ogni minimo particolare finora sconosciuto. La parte audio visuale ricopre un ruolo particolarmente importante nella mostra. Da un lato il suono degli ambienti che circonda i diversi spazi, dalla una composizione esclusiva, dall’altra un cinema 3D dove si proietta il film “Leonardo da Vinci. Lo sguardo del genio”.

E se questo fosse poco il visitatore potrà degustare una selezione di piatti creati per l’occasione da Sergi Arola, ispirato al personaggio e alla sua epoca, nel “Rincón gastronómico”, uno spazio innovatore che non lascerà nessuno indifferente.

Per i genitori con bambini la mostra prevede quattro officine all’interno delle quali sarà possibile prendere parte a seminari gratuiti durante i quali i piccoli potranno apprendere curiosità su temi come l’anatomia, costruire un cannocchiale, comporre un puzzle gigante de L’Ultima Cena o costruire una catapulta.

Leonardo da Vinci (1452-1519) si chiamava così perché era nato nella piccola località di Vinci, vicino Firenze. Figlio illegittimo di Messer Piero Fruosino di Antonio, un facoltoso nobile che lo accolse come figlio, anche se non lo rese partecipe dell’eredità. La sua formazione multidisciplinare la si deve ad Andrea del Verrocchio presso il quale iniziò come apprendista. Fu contemporaneo di Michelangelo, suo eterno rivale.

Recentemente nel Museo del Prado è stata esposta una copia de La Gioconda dipinta molto probabilmente dai suoi discepoli Francesco Melzi o Andrea Salai, il cui stato di conservazione è migliore di quello dell’originale, appena ristrutturato.

http://www.davincielgenio.es/

Dew DROPS Only-apartments AuthorDew DROPS

Prendere in affitto appartamenti a Madrid ti darà la possibilità di visitare la capitale spagnola e assistere alla mostra “Da Vinci, el genio”.

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March 22nd, 2012 by madridblogger | 1 Comment »

Ristoranti con zona bimbi a Madrid

A volte uscire a cena con i bimbi piccoli è un po’ scomodo perché richiedono molta attenzione e quando a tavola ci sono solo adulti, rischiano di annoiarsi e non poco. E cosa c’è di meglio di un ristorante  dove andare a mangiare con tutta la famiglia e dove i bimbi possano andare a divertirsi dopo aver mangiato in uno spazio dedicato solo a loro e conoscere altri bambini? La cena in compagnia di amici non deve per forza vedersi alterata da urli, salti e richieste dei più piccoli. Potrete passare una bella serata mentre i vostri bimbi si divertono vicino a voi, senza bisogno di preoccuparsi. Ecco a voi alcuni ristoranti che offrono una zona bimbi a Madrid.

ristoranti <b>zona</b> <b>bimbi</b> madrid

El Doblado ti offre un’ampia area verde con sabbia e altalene a pochi passi dalla terrazza del ristorante, così che mentre bevete un caffè o un aperitivo in compagnia, i tuoi bimbi possono correre e divertirsi. Di fianco c’è inoltre un piccolo campo da calcio. Così potrai mangiare tranquillamente senza perdere di vista i più piccoli della famiglia.

La Familiar è un altro ristorante dove poter andare a mangiare con i più piccoli della casa. I tuoi bimbi troveranno una piscina di palline e tanti altri giochi per potersi divertire e travestirsi mentre tu degusti tranquillamente i piatti del locale che offre inoltre una serie di menu per bimbi che i tuoi figli sicuramente apprezzeranno.

El Torreón de Torrelaguna è un ristorante specializzato in carni argentine dove potrai andare a mangiare accompagnato da tutta la tua tribù. Qui potrai scegliere un tavolo appartato e fare in modo che i tuoi bimbi possano mangiare in tranquillità.

Nella zona Cercedilla della città, si trova il ristorante Casa Cirilo, cucina creativa e internazionale. Tra le sue specialità troviamo la paella e la zuppa d’aglio, semplicemente deliziose. Il locale è dotato di una zona all’aperto in cui i vostri bimbi possono correre e giocare in libertà in un posto sicuro e vicino alla sala o alla terrazza del ristorante.

Madrid è dunque una meta gastronomica dove potrai mangiare il meglio della cucina della capitale assieme ai tuoi. Non ti lasciar prendere dal panico e organizza un bel viaggio nella capitale spagnola, piena di possibilità per grandi e piccini. I prezzi dipendono da cosa si cerca. Ci sono numerose offerte per famiglie o prenotazioni di gruppo, consigliate nel caso in cui cerchiate un tavolo per molte persone.

 

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Trova uno degli appartamenti a Madrid e rilassati a cena in famiglia: i tuoi bimbi non si annoieranno. A Madrid non mancano possibilità per grandi e piccini.

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March 21st, 2012 by madridblogger | 2 Comments »

Dove mangiare il cocido madrileño

Il cocido madrileño è un piatto che forma parte della cultura ancestrale madrileña. Il suo profumo a cucina della nonna lo ha trasformato in un emblema locale che non manca mai in nessuna casa o in nessun ristorante. Ma cos’è veramente il cocido madrileño e dove si mangia? Alcuni consigli se avete in programma un salto a Madrid.

cocido madrileno madrid

Nato nelle case più umili della capitale, visto che si preparava con gli ingredienti che si riuscivano a trovare nei duri inverni aspettando la primavera e le nuove verdure di stagione, il cocido (il bollito) è diventato il piatto emblematico nazionale che rifletteva l’austero passato spagnolo. Nonostante all’inizio fosse un piatto da osteria dedicato ai lavoratori, il suo sapore e l’ottimo profumo lo hanno innalzato a piatto tipico di Madrid e oggi giorno viene proposto addirittura dai ristoranti di classe.

Proprio come lo stesso nome indica, il cocido è un bollito di ceci accompagnato con verdure, carne, pancetta e insaccati. Si comincia a preparare il giorno prima, mettendo i ceci in ammollo. La cottura in sè comincia con la preparazione del brodo con ossa, carne e prosciutto. Una volta preparato il brodo, si aggiungono i ceci, il pollo e una cipolla con chiodi di garofano e si lascia a bollire sul fuoco. Dopo un’ora si aggiungono le verdure, il chorizo (una specie di salsiccia) e la morcilla (sanguinaccio). Nel mentre si prepara la pelota (la palla), con mollica di pane oramai secco, aglio e prezzemolo tritati, uovo, sale e pepe e si formano una serie di polpettine di pane da aggiungere alla fine al bollito.

Si tratta di un piatto unico visto che tutti gli ingredienti lo rendono sufficientemente forte e nutriente per saziare l’appetito di una persona e dargli le giuste energie. Si serve in tre piatti o vuelcos: nel primo ci va il brodo, nel secondo i ceci e le verdure e nel terzo, chiamato de las viandas, ci va la carne e la pelota. Oggi giorno nei ristoranti viene servito in due vuelcos: quello del brodo e quello con carne, verdura, ceci e pelota.

Se avete voglia di mangiare un vero cocido madrileño vi suggeriamo il ristorante La Bola che prepara questo delizioso piatto come se fosse uscito dalla cucina della nonna. Il locale, aperto nel 1870, serve il cocido in un piatto di creta, per conservare il sapore, il calore e l’estetica di una volta. Si trova in calle de la Bola 5.

Il ristorante Casa Carola è un altro dei favoriti per mangiare un buon cocido. Un locale tipico dove si mangia bene, soprattutto se ordinate il cocido madrileño grazie alla preparazione e agli ingredienti di prima qualità. Nel prezzo, 29 € per persona, è incluso dolce, caffè e un ammazzacaffè della casa. I suoi due ristoranti si trovano in calle Padilla 54 e in calle Víctor Andrés Belaunde 6.

Per maggiori informazioni: http://www.malacatin.com/

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Se affittate uno degli appartamenti a Madrid per passare un week end, non vi dimenticate di andare a provare un vero cocido madrileño, pura energia alla spagnola.

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March 20th, 2012 by madridblogger | 1 Comment »

Pub Crawl a Madrid

La prima persona alla quale ho visto indossare una stampa su una maglietta rossa è stata una ragazza bionda che fumava una sigaretta nelle vicinanze di Puerta el Sol, a Madrid. Aveva dei depliant in mano e ogni volta che vedeva qualcuno che sembrava non essere delle città gli si avvicinava.

pub <b>crawl</b> madrid

“Vieni al Pub Crawl“ diceva, e sempre in inglese.

Quella sera ero uscito da solo e avevo molta voglia di farmi una birra e ascoltare un po’ di musica.  Ho riconosciuto la bionda perché non era la prima volta che la vedevo in strada e anche lei mi riconobbe. Quando mi avvicinai mi domandò se non avevo voglia di unirmi alla festa. Le risposi di sì.

L’origine dei Pub-crawl o Bar-crawl è da ricercarsi in paesi anglosassoni come l’Inghilterra, Stati Uniti e Australia. Si basa in pratica sul turismo notturno e vede le guide portare i turisti non al museo, bensì a una festa. La prima impresa che iniziò a fare questo tipo di tour notturni a Madrid si chiama Madride, azienda per la quale lavora Alina, la ragazza bionda.

“Tutto ebbe inizio quando lavoravamo in un ostello”, dice Gary Toomey, irlandese e fondatore dell’azienda in questione. “Di solito ci toccava portare i turisti alle feste, finché un bel giorno ci venne l’idea di farne una vera e propria attività”.

Il tour notturno di Madride costa 15 euro e nel prezzo è inclusa una bevanda in ogni locale. Ora Alina non lavora più come guida perché un bel giorno decise di tornare in Germania, la terra nella quale è nata. Al suo posto vi lavora Hector, un simpatico messicano a cui piace divertirsi alle feste, tanto o forse anche di più rispetto ad Alina. Il punto di incontro è Puerta del Sol, nel cuore di Madrid. Il tour ha inizio di solito alle 23:00, ma vi sono quasi sempre dei ritardi. Una volta arrivati tutti gli amanti della notte ha inizio il percorso. Dipende dalla stagione vi possono essere più o meno partecipanti. Il Pub Crawl più grande della storia si fece in Australia, nel 2009, quando si incontrarono per uscire insieme più di 4.000 persone.

L’idea del percorso è quella di bere e ballare fino a che il corpo regge. Da qui il nome, che significa “gattonare” da locale in locale. Si tratta sempre di bar che propongono sempre musica ballabile e ambiente internazionale.

Fernando è un’altra guida messicana della notte e, insieme a Gary, fondò Madride.

“Ciò che ci rende unici È che anche noi siamo parte della festa”, dice Fernando prima di lanciarsi in una salsa con una delle clienti in un rinomato locale di musica latina. E dopo aggiunge con ironia: “Le lezioni di ballo sono incluse nel prezzo”.

Per ulteriori informazioni: www.madride.net

 

Carlos Dávalos Only-apartments AuthorCarlos Dávalos

Approfitta di questa esperienza prendendo in affitto appartamenti a Madrid Potrai così conoscere queste particolari guide e goderti la notte madrilena.

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March 19th, 2012 by madridblogger | 1 Comment »

Mostra: Bruce Labruce a Madrid

Un lavoro fotografico del trasgressivo cineasta e fotografo canadese Bruce Labruce, parte del casting fotografico per il suo prossimo film,  “Santo, the obscene”, che inizierà a girare in marzo a Madrid e nel deserto di Almeria, e che non lascerà nessuno indifferente, poiché con esso Labruce compie un passo ulteriore nella sua critica agli stereotipi sacri e profani costruiti dalla religione da un lato e dai mezzi di comunicazione dall’altro.

mostra <b>bruce</b> labruce madrid

Labruce, il cui nome reale è Stewart, è nato a Southampton, Ontario, Canada. A 18 anni va a vivere a Toronto per studiare cinema. Fin dai primi anni di università comincia a lavorare in riviste di musica vicine alla cultura underground, e crea anche una fanzine propria, da cui prende il via la sua critica all’immaginario stilizzato e stigmatizzante dell’omosessualità presente nel cinema e nei media, soprattutto nell’industria del cinema porno. Dalla sua prima produzione cinematografica, Labruce si dedica a quello che si potrebbe essere definito come un porno critico nei confronti degli stereotipi imposti dall’industria culturale, un “porno underground” con un’alta dose di humor nero, in cui recita egli stesso, sperimentando diverse tecniche e prospettive.

La mostra fotografica inaugurata il 16 febbraio presso La Fresh Gallery di Madrid risulta forse più soft per lo spettatore abituato ai suoi lavori, ma non per le persone comuni, visto che mescola elementi dell’immaginario religioso cattolico con quello sado-masochista, ottenendo come risultato 60 fotografie provocatorie che sicuramente causeranno polemica, anche perché i modelli sono personaggi conosciuti in Spagna, tra cui troviamo attori e cantanti come la famosa Alaska.

Quindi siete informati, dal 16 febbraio al 4 aprile avrete l’eccellente occasione di vedere il lavoro di questo riconosciuto artista, e addirittura

Per maggiori informazioni visita: http://www.lafreshgallery.com/webfresh.nsf/Menu?OpenFrameSet&Frame=frmTop&Src=%2Fwebfresh.nsf%2FpgeMainFrame!OpenPage%26AutoFramed

 

 

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Affitta appartamenti a Madrid e non ti perdere l’esposizione fotografica di Bruce Labruce presso La Fresh Gallery, e se ti trovi già in città e non la visiti, sappi che commetti un terribile peccato!

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March 16th, 2012 by madridblogger | No Comments »