Christina Rosenvinge a Madrid

Il 27 dicembre nel Palazzo dello Sport di Madrid si esibirà la musicista spagnola Christina Rosenvinge, nel contesto della prima edizione del Fnac Festival Music.

christina rosenvinge madrid

Cristina Rosenvinge Hepworth, figlia di padre danese e madre britannica, è nata a Madrid nel 1964. Il suo talento musicale si manifestò durante l’adolescenza, quando frequentava il liceo e formò la sua prima band, che la introdusse nella movida madrileña degli anni Ottanta, grazie alla quale la Spagna si scrollò di dosso la cultura dittatoriale che l’aveva tenuta prigioniera per 40 anni, ed i giovani diventarono padroni della scena culturale per distruggere la doppia morale che la transizione aveva ereditato.

Il suo debutto come cantante avvenne con il gruppo Ella ed i Pneumatici, e da lì poco a poco fece il suo ingresso nel mondo della composizione. La sua seconda band fu creata con lo strumentista Alex de la Nuez e si chiamava Magia Bianca, che poi divenne Alex e Cristina quando i due rappresentarono la Spagna nel Festival OTI del 1988. Al principio degli anni ’90 il nome del duo era Alex & Christina, e prima di separarsi incisero due album.

L’esperienza in una band e poi in un duo rappresentarono un passo necessario per arrivare al primo lavoro da solista, e fu così che nel 1991 iniziò come cantante del gruppo Christina e i Sotterranei. Primo frutto di questa nuova tappa fu il disco Che mi colpisca un fulmine, in cui sintetizzava i conflitti esistenziali vissuti da buona parte della gioventù spagnola, e che si mascheravano dietro la sfrenatezza, la movida, la rivoluzione sessuale e le droghe, che nascondevano la memoria negata con un tentativo frenetico di rendere la Spagna un paese europeo. Nel disco è presente la ballata Mille pezzi, che fu un successo ed è tutt’oggi un classico del pop spagnolo.

Nel suo percorso segnato dalla ricerca di sonorità personali che sintetizzino il periodo che si stava vivendo, Christina iniziò ad integrare influenze del rock latino delle donne d’Argentina, Uruguay, Colombia ecc. Questo le permise di internazionalizzarsi raggiungendo l’America Latina, dove i suoi pezzi Tu per me e Signorina si inserirono nel contesto del rock latino, ed giunse ad essere invitata al Festival di Viña del Mar, in Chile, dove la sua esibizione le fece vincere un Gabbiano d’Argento, terminando un decennio segnato da grandi trionfi professionali.

Ora la Rosevinge non cerca più di consacrarsi nel mercato della musica, ma di produrre musica di qualità, ed è questo l’obiettivo del suo ultimo album, La Giovane Dolores, prodotto con la collaborazione di Steve Shelley dei Sonic Youth, alla batteria; Charlie Bautista alle chitarre e tastiere; al basso e chitarre Jeremy Wilms; Benjamin Biolay, Aurora Aroca al violoncello, piano e cori, e Georgia Hubley.

Christina Rosenvinge ha partecipato al film È tutto una bugia (1994) insieme a Penélope Cruz, ed a La Pistola di mio Fratello (1997).

Per maggiori informazioni: http://www.palaciodedeportes.com/eventos_detalle.php?id=374

 


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Non perderti questa buona occasione di fine anno, affita subito appartamenti a Madrid e approfitta di questo concerto, oltre a tutto ciò che questa città offre.

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December 23rd, 2011 by madridblogger | No Comments »

Madrid Underground

C’è una nuova tendenza nel turismo mondiale. Non si cercano più i locali conosciuti per divertirsi nelle grandi città, ma si va alla scoperta di piccoli spazi che sono conosciuti soltanto da un ristretto numero di abitanti locali, o che sono avvolti dalla dolce magia del proibito, dove il divertimento è assicurato. Tutti questi luoghi ti aspettano nel mondo underground. Si dice che in questi locali si possa trovare la cultura viva, grazie al fluire delle nuove manifestazioni controculturali che scorrono a stretto contatto con la società. Qui vi consiglieremo sui migliori posti di Madrid da avvicinare, se si vuole far parte di questa nuova tendenza.

madrid underground

Uno dei locali da non perdere assolutamente durante il vostro percorso underground è La Poza Bar, situato in calle Espíritu Santo 40. Lì potrete gustare tapas, mini sandwich e bevande molto gustose, ideali per bere mentre chiacchierate e ascoltate musica, il tutto in un ambiente molto particolare, tra l’anarchico e il punk, che mette a proprio agio i nuovi clienti. Oltre a questo, i prezzi poco elevati vi renderanno degli abituè di questo posto.

La gastronomia underground o clandestina è oggi una delle migliori attrattive per il turismo europeo, e da questo punto di vista Madrid non è certo da meno. Se durante il giorno vi recate al negozio di antichità Asiana, troverete un’interessante vendita di articoli art deco, che non sono assolutamente male da guardare e forse comprare. Ma se tornate verso sera, il negozio si converte nel meraviglioso ristorante Underground Asiana, dove potrete gustare cibi mediterranei con gradevoli tocchi asiatici, che donano ai piatti il meraviglioso incanto dei gourmet. I menù sono unici, e cambiano ogni 15 giorni. Il costo si aggira attorno agli 85 euro a persona più IVA, e l’indirizzo è Travesía de San Mateo 4. Ricordatevi di prenotare per tempo per non rimanere senza tavolo.

Dopo aver gustato un aperitivo a base di tapas e copas, ed aver cenato in un ristorante clandestino, non potete non andare in un locale di musica, ballo e incontri. Per questo, non c’è miglior locale dell’Escape. Lì troverete feste a tema per gay, ma non occorre essere tale per entrare, perchè il locale è per persone con ampie vedute di pensiero e rispetto per la diversità. Ci sono feste di Humor & Comici, dove assisterete a battute di humor nero, rosa e rosso vivo. C’è anche il ciclo di Vivas, dove le ragazze ballano tra loro senza vergogna. I venerdì sono per quelli a cui piace lo stile fashion, visto che i camerieri sono vestiti in maniera molto elegante, mentre di domenica c’è la festa Escandalo, dove può accadere di tutto, senza alcun freno. I costi di una consumazione minima sono inclusi nel biglietto d’entrata, che ammonta a 4 euro a persona. Il locale si trova in Gravina 13, la Chueca.

Se non vi piace lo stile di questo locale di ballo, vi raccomandiamo lo Zombie Club, un locale che intende infiammare la notte madrilena e abbattere tutte le proibizioni che la tranquillità conservatrice ha posto sulla città. Lì potrete dimenticarvi della carne e del sesso, e lanciarvi sulla pista da ballo al suono della migliore musica elettronica dal vivo, gustare cocktail alla frutta e buon rum. Se volete fermarvi fino all’alba, non ci sono problemi, visto che il locale offre succhi di frutta naturali e fette di pane con marmellata casareccia, per un gustoso after.

 

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Dicembre è un grande mese da passare diversamente per rompere la monotonia. Affittate uno degli appartamenti a Madrid per tempo, e godetevi le tendenze underground che offre questa città.

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December 22nd, 2011 by madridblogger | No Comments »

Francesco Jodice a Madrid

Fino all’8 gennaio 2012 il Museo Nazionale del Prado di Madrid esibisce il progetto Il Prado per Francesco Jodice, nel contesto del programma Altri sguardi, incorporato con l’obiettivo di accogliere artisti che hanno fatto parte del museo, per rendere omaggio al loro pubblico e per riconoscere l’arte attraverso le sue espressioni.

francesco <b>jodice</b> madrid

Il Museo del Prado è un organismo vivo, in cui ogni giorno le persone si avvicinano ai grandi creatori e alle loro opere, grazie alle quali rivivono emozioni di secoli fa. Solo chiedersi quanti uomini e donne hanno ammirato un quadro di Velazquez e quale sia stata la loro reazione trovandosi davanti a questi mostri dell’arte, ci dà l’idea di quanto sia intensa la vita interiore dei musei.

Proprio su questa discussione sull’arte e sui musei si basa il progetto, che analizza lo sguardo soggettivo dello spettatore, basato sulla reazione tenuta entrando nei musei e osservando le opere d’arte esposte. Ci sono quelli che si emozionano, quelli che si sentono disturbati o sconvolti, e quelli che non vogliono esprimere le proprie emozioni ma che nascondono approvazione o disapprovazione.

Per rendere omaggio allo sguardo dello spettatore, fondamentale per l’esistenza di queste entità dedicate alla conservazione e alla diffusione dell’arte, sono state selezionate due opere: un breve film e la video-installazione intitolata “Spectaculum Spectatoris”.

Questo progetto risulta ancora più interessante perché Jodice è un trasgressivo dello schema museistico, visto che il suo lavoro riguarda lo spazio pubblico o altri ambienti che si situano fuori dal concetto di museo. Da ciò deriva il fatto che, sebbene l’opera venga esibita all’interno, è stato previsto di proiettare il film breve  in 400 sale cinematografiche spagnole, creando così l’occasione per il pubblico che non visita i musei di assistere alla sua proposta artistica.

Francesco Jodice è nato a Napoli, Italia,  nel 1967. Laureato in architettura, i suoi interessi lo hanno portato verso la sociologia e le relazioni umane nelle comunità urbane. Il suo lavoro dal punto di vista estetico è connesso alla fotografia e al video, anche se lui, con una classificazione più raffinata, può essere definito come un intervenzionista nell’ambito della fotografia architettonica. L’interesse che lo muove a creare è vincolato con la tematica della città, per cui fin dagli esordi realizza una ricerca interessante centrata sulla natura sociale del mondo contemporaneo, e sulle relazioni umane che vi si stabiliscono.

Uno dei suoi progetti più interessanti dal punto di vista estetico è What We Want, una serie di fotografie di medio formato montate su alluminio, che simula l’ambiente urbano contemporaneo in cui il miateriale usato più frequentemente è proprio l’alluminio.

In quest’opera dalla singolare bellezza e delicatezza estetica, Jodice, attraverso il suo sguardo sociologico, mette in questione il modo di abitare le nostre città, e le strutture relazionali tra gli abitanti e l’ambiente e gli altri esseri umani. L’elemento interessante del lavoro di Jodice è la creazione di un discorso e di un linguaggio che inquieta e commuove disarticolando le poche certezze relative al nostro stile di vita.

Per maggiori informazioni: http://www.museodelprado.es/exposiciones/info/en-el-museo/el-prado-por-francisco-jodice/

 

 

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È sempre un gran spettacolo visitare il Museo Nazionale del Prado, quindi ricordati di affittare per tempo appartamenti a Madrid godendoti il mese di dicembre in questa grande città che si fa bella per accogliere il 2012 con luci e scintille.

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December 20th, 2011 by madridblogger | 1 Comment »

Aleksandr Deineka a Madrid

Aleksandr Deineka fu un pittore russo sovietico del secolo XX. Nato nel 1899 a Kursk, città ubicata nel centro della Russia, morì a 70 anni a Mosca. Fu anche scultore, artista plastico e grafico. Con il suo stile personale riuscì a imporsi e a diventare uno dei più rilevanti pittori della prima metà del secolo passato. Il suo stile era modernissimo e oggi è considerato uno dei pilastri della scuola pittorica del tempo e viene studiato in tutti gli istituti di belle arti del mondo.

madrid aleksander deineka

Sin da giovane dimostrò interesse nei confronti dell’arte e quando iniziò a scrivere le sue opere, queste ebbero subito una grande risonanza negli ambienti artistici contemporanei. Erano trasgressive, aggressive e soprattutto vivide. I temi più ricorrenti erano il lavoro, lo sport, alcune scene di genere e molte sulla guerra, che purtroppo gli toccò di vivere e gli segnò l’intera esistenza.

La città di Mosca è rimasta incantata da questo artista, tanto che in diversi luoghi si ritrovano i suoi mosaici come elementi decorativi. Fu inoltre decorato con l’Ordine di Lenin e l’Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro. La United Artists Rating lo ha classificato tra gli “Artisti di fama mondiale”.

Per fortuna gli abitanti e i visitatori della città di Madrid avranno la possibilità di conoscere questo artista e percorrere la collezione più grande che si sia mai realizzata sulla sua opera al di fuori della Russia. La cosa più interessante della mostra è valutare il contesto storico delle opere di Aleksandr Deineka, il quale visse la transizione tra la fine dell’Avanguardia e l’inizio del Realismo Socialista, passaggio che risulta chiaramente dalle sue tele.

Questa mostra, che si terrà nella Fundación Juan March di Madrid, vanta più di 80 quadri (la maggior parte a olio), alcuni in formato grande, oltre a fotografie, libri, manifesti, riviste e diversi documenti audiovisivi. Ciascun visitatore della Fundación potrà così ammirare un totale di 250 opere di rilevanza internazionale, scoprendo di più su Aleksandr Deineka e sulla Russia.

La Fundación Juan March è uno spazio culturale creato nel 1955 da Juan de March, personalità del mondo della finanza. Da allora, questa organizzazione e impresa familiare mira a realizzare eventi culturali, scientifici e sociali, sempre e quando abbiano una rilevanza importante Alcuni anni più tardi, nel 1986, la stessa fondazione aprì l’Instituto Juan March de Estudios e Investigaciones, dove si promuovono interventi culturali.

Questa mostra cerca di fare luce sull’Avanguardia russa e l’arte sovietica nella sua totalità, focalizzando anche il concetto di arte nell’epoca di Stalin e individuando in Deineka il rappresentante più fedele di questo particolare periodo storico. Alcune delle opere più importanti dell’artista sono: “La difesa di Pietrogrado”, del 1928, dove si vedono militari che marciano; “La difesa di Sebastopoli”, 1942 e “Hockey”, mosaico del 1959-1960.

Per ulteriori informazioni: http://www.march.es/arte/madrid/exposiciones/aleksandr-deineka/

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Se prendete in affitto appartamenti a Madrid stare in prossimità dei musei cittadini e avrete la possibilità di visitare questa mostra, che resterà aperta al pubblico da ottobre 2011 a febbraio 2012. Con il titolo “Un’avanguardia per il proletariato”, questa mostra è davvero imperdibile, riflesso molto importante della storia mondiale.

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December 19th, 2011 by madridblogger | 1 Comment »

La corsa di San Silvestro a Madrid

Con il dichiarato intento di rievocare l’evento epico di Maratona avvenuto circa 2.500 anni fa, ogni anno in numerose città del mondo si tengono competizioni popolari su percorsi che fanno da splendido scenario per esercitarsi, stringere relazioni e, soprattutto, conoscere le strade della città e il nostro corpo (le strade di una città si potrebbero infatti definire come una sorte di estensione anatomica dell’uomo urbano moderno) in un modo diverso, fuori dal traffico, dallo stress e dalle pressioni che la vita contemporanea inevitabilmente ci porta.

san <b>silvestro</b> madrid

Sarebbe difficile esagerare sull’importanza di quella remota battaglia che diede inizio alle Guerre Mediche, visto che, in definitiva, segnò in modo decisivo la svolta di uno dei secoli più determinanti, memorabili e idealizzati della storia dell’Occidente.

Non dovrebbe pertanto risultare troppo strano che dal principio la battaglia soffrisse un processo di mistificazione fuori dal comune. A questo contribuì la colossale impresa eroica dei militari ateniesi, che, con un esercito di 10.000 uomini comandati da Calimaco e Milciade, riuscirono a sconfiggere una formazione persiana incommensurabilmente più grande, con dei risultati leggendari: solo 192 ateniesi morirono nel combattimento, a fronte di 6.000 guerrieri persiani. La grandezza di questo fatto d’armi diede ovviamente luogo a una serie di storie apocrife delle quali è debitrice la nostra tradizione delle maratone, a iniziare dalla distanza percorsa (circa 42 chilometri), la stessa che separava il luogo della battaglia dalla città di Atene.

Con tutta probabilità risulta più verosimile la versione che individua la giustificazione storica a questa competizione moderna nella sbalorditiva preparazione atletica degli opliti. Quando i persiani videro la battaglia persa, si ritirarono sulle loro navi e si diressero rapidamente verso l’incustodita Atene. Quando arrivarono qui, però, si trovarono di fronte gli ateniesi, i quali avevano percorso più velocemente dei persiani il tragitto che separava Maratona dalla città.

Per Erodoto tuttavia il percorso rende tributo alla distanza percorsa dal soldato Filippide (250 chilometri in due giorni) per chiedere aiuto a Sparta, atto di eroismo vano, in quanto la città si decise a inviare rinforzi solo quando la battaglia era terminata.

La storia però più bella e longeva ha del leggendario. Filippide aveva percorso questi 42 chilometri tra Maratona e Sparta con l’intento di annunciare la vittoria ateniese in tempo per evitare che le donne ateniesi si suicidassero, pronte, nel caso in cui non avessero ricevuto alcuna notizia positiva nel giro di 24 ore, a togliersi la vita piuttosto che subire la morte dei loro figli e il saccheggio persiano. Filippide sarebbe riuscito solo a pronunciare la parola “vittoria” prima di morire, sfinito, davanti a loro.

Anche se molto più breve (solo dieci chilometri), la tradizionale maratona San Silvestre de Vallecas http://www.sansilvestrevallecana.com/ ha in sé molto di leggendario. Si tratta di un percorso popolare e aperto, di fama internazionale, che si celebra l’ultimo giorno dell’anno dal 1964. Dopo aver percorso la città, il punto di arrivo è lo stadio di calcio del Rayo Vallecano, la squadra di questo emblematico quartiere operaio del sudest madrileno.

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Se prendi in affitto appartamenti a Madrid per queste date potresti prendere in considerazione l’idea di provare, se non a vincerla (vi prendono parte molti professionisti), almeno a prendervi parte. È un modo originale, bello e simbolico di concludere l’anno che ci offre un regalo molto speciale: una città così bella proprio nel mese di dicembre.

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December 16th, 2011 by madridblogger | 1 Comment »

Red Hot Chili Peppers a Madrid

Quello che fino a pochi anni fa sembrava quasi impossibile finalmente è accaduto, per la soddisfazione dei fedeli fans e incondizionati ammiratori del gruppo funk rock Red Hot Chili Peppers. La band vistierà Madrid il prossimo 17 dicembre per  realizzare uno dei suoi concerti più attesi, mentre prima Barcellona avrà il piacere di apprezzare un’esibizione il 15 dello stesso mese.

red <b>hot</b> <b>chili</b> <b>peppers</b> madrid

Il loro tour in Spagna inizierà  a Barcellona al Palau Sant Jordi, e continuerà quindi a Madrid, con un concerto nel Palacio de los Deportes. Entrambe le esibizioni offriranno la tradizionale musica senza tempo che la band ha garantito in tutti i suoi magnifici lavori discografici, come anche pezzi famosi quali “Blood Sugar Sex Magik” o “Mother´s Milk”. Le loro proposte rap, heavy metal, rock alternativo, punk rock e di rock psichedelico  hanno fatto dei Red Hot Chili Peppers uno dei gruppi più importanti della storia del funk e della fusion. Mentre  temi già considerati simbolici e caratteristici della band potranno essere ascoltati in ognuna delle loro esibizioni.

D’altra parte il concerto che si terrà il 15 dicembre avrà come obbiettivo la promozione dell’ultimo lavoro discografico che il gruppo ha lanciato: “I´m with You”, disco del quale sicuramente si conosce già il traking list. Vanno messe in evidenza inoltre opere maestre come “Under The Bridge” o “Subway To Venus”, fondamentalemnte due delle ultime proposte più attraenti e maestose del gruppo.

I biglietti d’ingresso  sono in vendita dal 30 giugno scorso attraverso Ticketmaster (dove purtroppo adesso sono esauriti) e  la sua rete di vendita. In ogni caso è sempre possibile trovare entrate per il concerto in mercati di vendita secondari, o semplicemente sui siti online autorizzati. Per finire i prezzi vanno dai  38  ai 55 euro.

 

Data: sabato 17 dicembre 2011

Ora: 21:45

Luogo: Palacio Deportes Madrid, A.vda Felipe II S/N,Madrid, Madrid

Soledad Only-apartments AuthorSoledad

Affitta appartamenti a Madrid per prenderti qualche giorno di riposo dopo aver approfittato del concerto dei Red Hot Chili Peppers. E’ una spelndida idea se quello che cerchi è non solo godere di uno degli spettacoli più attesi dell’anno ma anche delle migliori offerte e attrazioni della città.

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December 15th, 2011 by madridblogger | 1 Comment »

Il successo del Manga filosofico

Neanche nei miei sogni più strani avrei mai immaginato di leggere “Il Capitale” di Karl Marx sotto forma di fumetto giapponese, né tanto di meno Nietzsche. Però, come capita molto spesso, la realtà supera la fantasia e oggi è possibile trovare queste grandi opere della letteratura filosofica e sociologica in forma di fumetto. E non parlo di fumetti qualsiasi, si tratta di “Manga filosofici”, opere che superano le 200 pagine con illustrazioni, dialoghi e tutto ciò che caratterizza un fumetto.

manga filosofico

Il primo manga filosofico, lanciato dalla casa editrice giapponese East Press Co., fu “Il Capitale” di Marx, il quale arrivò a vendere più di 120 mila copie in Giappone, opera che ancora oggi non è stata purtroppo pubblicata in Europa. A questa seguì “Così parlò Zarathustra”, con un successo simile a quello ottenuto dal Capitale e pubblicato in Europa grazie alla casa editrice madrilena Herder. Oggi tocca a una delle principali opere della letteratura mondiale, “La Divina Commedia” di Dante Alighieri, pure questa pubblicata in Europa e America latina dalla Herder.

Il lavoro di traduzione dell’opera in spagnolo è stato affidato a Maite Madinabeitia, specialista nel lavoro di traduzione di manga e film d’animazione giapponeso, il quale afferma che si è trattato di un lavoro estremamente complesso, se si pensa a come adattare il linguaggio originale dell’epoca e la maestria poetica di Dante al linguaggio del fumetto. Nonostante la difficoltà Madinabeitia ha cercato di non impoverire estremamente il linguaggio dell’opera e di restare fedele al testo.

La Divina Commedia è un poema epico denso e complesso, opera capitale della letteratura universale che, tradotta in manga, deve necessariamente essere semplificata, in considerazione anche del pubblico al quale sarà destinata, operazione sicuramente positiva, visto che magari molte delle persone che leggeranno questo fumetto non avrebbero mai conosciuto queste opere, stimolando così la curiosità di lettori più giovani. La storia narra della discesa agli inferi di Dante alla ricerca di Beatrice, la sua giovane amata. La visione dell’Inferno nel caso del manga non intende terrorizzare, né tanto meno apparire morbosa; i disegni in bianco e nero, piuttosto, sono fedeli e realizzati con maestria al fine di adempiere a una missione didattica.

L’opera di 200 pagine si può acquistare nei negozi specializzati e nelle librerie al prezzo di 9,80 euro, ottimo prezzo per un’eccellente opera d’arte. Herder ha inoltre lanciato una campagna intitolata “Salva la tua anima”, con l’intento di far approfondire la conoscenza dell’opera di Dante. Il questionario è disponibile sulla pagina web della casa editrice.

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Hey tu! Sì, tu! Amante dei fumetti e dei manga giapponesi! Questa è una fantastica opportunità per leggere la Divina Commedia di Dante. E se non sei un appassionato, ma ne conosci qualcuno, questa potrebbe essere un’ottima idea regalo. Prendi in affitto appartamenti a Madrid e compra alcuni manga filosofici: potrai così avvicinarti ai più grandi scrittori di tutti i tempi leggendo un bel fumetto.

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December 14th, 2011 by madridblogger | 1 Comment »

Concerto dei Red Hot Chili Peppers a Madrid

Sabato 17 dicembre i Red Hot Chili Peppers saranno in concerto nel Palazzo dello Sport di Madrid. Questo evento ha provocato tanto entusiasmo tra i fan e gli amanti della musica di questa band che in molti punti vendita i biglietti sono già esauriti.

red hot chili peppers madrid

Il gruppo americano di funk rock Red Hot Chili Peppers si è formato nel 1993 nella città di Los Angeles. Ha compiuto i primi passi nella Fairfax High School, dove si è presentato sotto il nome di Tony Flor and the Miraculously Majestic Master of Mayhem, causando furore tra gli adolescenti che vedevano nelle loro sonorità una musica che veniva incontro le loro aspettative sulla controcultura dominante nella scena musicale.

Il successo fu tale che in poco tempo diventarono una delle band preferite degli studenti e ripensarono il nome del gruppo, perché agli ammiratori risultava difficile da ricordare a causa della sua lunghezza. E così cambiarono quel nome iniziale con quello di Red Hot Chili Peppers.

Il gruppo è composto da Anthony Kiedis, voce, dal chitarrista Josh Klinghoffer, da Michael “Flea” Balzary, bassista del gruppo, e da Chad Smith alla batteria, sebbene inizialmente il batterista fosse Jack Irons e alla chitarra stesse Hillel Slovak, che morì di overdose di eroina. La formazione iniziale riuscì ad incidere solo il singolo The Uplift Mofo Party Plan. Lungo la sua storia la band ha subito varie trasformazioni e riorganizzazioni, facendo sì che nel gruppo attuale restino solo due dei membri fondatori, Kiedis e Flea Balzary, mentre l’ultimo ad essere assunto come membro è stato il chitarrista Klinghoffer.

Unendo i ritmi iniziali con nuovi accordi e temi propri del rap, del punk rock, dell’heavy metal e del rock psichedelico, i Red Hot Chilli Peppers sono indicati come creatori del punk funk.

Tutti i loro album e i loro singoli hanno avuto grande successo e hanno conquistato un posto permanente nelle classifiche di vendita. Nel 1998 il loro infuocato disco “Californication” arrivò a vendere 15 milioni di copie, battendo tutti i record di vendita segnati fino a quel momento.

Se vogliamo parlare di premi, i Red Hot Chili Peppers hanno vinto sette volte il Grammy e nel 2010 sono stati candidati a entrare nel Rock and Roll Hall of Fame, dove si trovano gruppi del calibro dei Beatles, Rolling Stone, Pink Floyd, U2, Sex Pistols, ed altri che hanno marcato profondamente la storia della musica rock.

Quest’anno hanno dedicato il proprio tour alla promozione delle nuove canzoni comprese nell’album “I’m With you”,che secondo Kiedis è costato circa un anno di lavoro creativo. Tra i pezzi più notevoli troviamo “The Adventures Of Raindance Maggie”. Questo singolo è stato il Nº 1 nel Billboard Alternative Song.

A settembre sono stati chiamati a ricevere due MTV European Music Awards, come miglior rock band e come migliori artisti nelle esibizioni live.

Per maggiori informazioni: http://www.nvivo.es/conciertos/Red+Hot+Chili+Peppers-Madrid

 

 

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Il rock rappresenta sempre un buon programma, meglio ancora se il tuo piano include qualche giorno negli appartamenti a Madrid e se prevedi di scoprire la vivacità di questa città, che a dicembre è tutta uno stimolo all’immaginazione.

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December 12th, 2011 by madridblogger | No Comments »

Real Madrid-Barcelona. Il classico per antonomasia

La prossima domenica, 10 dicembre, avrà luogo nello stadio Santiago Bernabeu lo scontro del girone di andata del campionato spagnolo tra Real Madrid e Barcelona http://www.realmadrid.com/cs/Satellite/es/Prehome_ES2.htm una delle partite più attese dell’intera stagione.

realmadrid-barcelona

Nonostante il fatto che il campionato spagnolo possa vantare un livello tecnico altissimo nella maggior parte, se non in tutte le squadre (dato di fatto che le è valso il soprannome di Campionato delle stelle), da qualche anno la Liga rischia di trasformarsi in una specie di campionato scozzese, vale a dire una sfida nella quale due squadre, il Real Madrid e il Barcelona, sono tanto infinitamente superiori al resto che si può addirittura dire che giochino in una competizione a parte. Tanto grande è il loro potenziale che non sono pochi i giornalisti specializzati che le considerano entrambe le principali aspiranti alla vittoria della Coppa d’Europa.

La tradizionale rivalità estrema tra le due squadre raggiunse livelli inusitati durante la scorsa stagione, quando dovettero scontrarsi ben quattro volte in meno di un mese per partite decisive nell’ambito del campionato, semifinali di Coppa Europa e finale di Coppa di Spagna. Nonostante gli imperdonabili modi sgarbati di Mourinho (che raggiunsero il loro apice quando infilò il dito in un occhio al secondo allenatore del Barcelona durante la finale della Supercoppa di Spagna durante la scorsa estate), impegnato a distruggere in tempo record l’immagine di sportività e cavalleria del club bianco, un’immagine creata in più di cento anni di storia, il Real Madrid può vantare una incomparabile lista di successi, che gli è già valso il titolo di migliore squadra del secolo scorso. Quelle partite (una delle quali consacrò il Madrid campione della Coppa di Spagna) risultarono importanti nella misura in cui posero le basi per una possibile contestazione reale dell’egemonia planetaria del Barcelona negli ultimi anni, egemonia raggiunta attraverso un calcio meraviglioso, passato tanto agli annali della storia del calcio quanto alla più seducente sfera del mito.

Questa promessa, nonostante la sconfitta subita nella Supercoppa di Spagna agli inizi di questa stagione, sembra essersi consolidata e rafforzata durante il presente anno, non solo a giudicare da ciò che affermano i risultati (al momento della stesura del presente articolo il Madrid conduce la classifica con tre punti di vantaggio rispetto al Barcelona e una media di gol che supera di gran lunga i tre a partita, affermandosi come unica squadra in Coppa Europa ad aver vinto tutte le partite, senza aver subito neanche un gol), ma anche per il sensibile cambio sperimentato dal suo gioco, molto più aggressivo, fluido e dominante.

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

C’è la sensazione che la partita dell’10 dicembre possa realizzare questa alternanza al comando precedentemente menzionata. La cosa certa è che non si saprà fino a che entrambe le squadre si siano confrontate nella classica sfida, assolutamente da non perdere se si prendono in affitto appartamenti a Madrid e si è appassionati di calcio. Il potenziale del Barcelona, molto rafforzato grazie alle magnifiche prestazioni di Thiago, Cesc e Alexis Sánchez, continua a essere tanto temibile quanto le precedenti stagioni, se non di più.

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December 7th, 2011 by madridblogger | 1 Comment »

L’Hermitage nel Prado

Il Prado è una meta di viaggio in sé stessa e non ha bisogno di commenti. Bisogna venire a conoscere Madrid, ma anche e soprattutto bisogna percorrere le innumerevoli sale del Palazzo di Villanova. Se inoltre hai la fortuna di coincidere con una delle sue belle esposizioni temporanee, vivrai un’esperienza unica. Per non parlare di quanto sublime sia visitare la città quando sono in programma grandi mostre, di quelle che si annunciano con mesi di anticipo e che esauriscono i biglietti in poche settimane. Ed è proprio ciò che accade, caro viaggiatore, quando due stelle del panorama museistico, come il Prado di Madrid e l’Hermitage di San Pietroburgo, si impegnano in progetto congiunto, che consiste nel prestarsi reciprocamente le proprie migliori opere affinché vengano esposte nell’istituzione affratellata in forma di intercambio temporaneo.

hermitage prado madrid

E di affratellamento si tratta perché i due musei presentano somiglianze e coincidenze che vanno oltre questa esposizione, realizzata nel contesto delle celebrazioni dell’anno di gemellaggio Spagna-Russia 2011, che ha dato impulso a progetti diversi e dislocati come la partecipazione della Russia come ospite al Festival del Cinema di Siviglia. In modo simile a la maggioranza delle grandi collezioni europee (il Louvre o la Galleria degli Uffizi), sia il Prado che l’Hermitage sono nati a partire da collezioni provenienti da fondi reali. Nel primo caso l’impresa venne iniziata dalla compratrice compulsiva Caterina I, e nel secondo caso dallo spagnolo Felipe II. Entrambe le collezioni lungo la Storia hanno subito saccheggi, rapine, smembramenti, divisioni e riaggruppamenti. Mentre il Prado patì la voragine cleptomana dell’invasione Napoleonica prim,a e della follia bellica della Guerra Civile dopo, l’Hermitage ha dovuto sopportare il regime nazista e la distruzione conseguente alla II Guerra Mondiale. Fortunatamente ci sono sempre cittadini anonimi disposti a rischiare la propria vita per salvare ciò che è considerato all’unanimità patrimonio universale.

Queste due collezioni che tolgono il fiato hanno realizzato questo scambio peculiare. Il Prado ha già fatto la sua parte, e le opere dell’Hermitage saranno esposte a Madrid dall’8 novembre 2011 fino al 25 marzo 2012. La capitale spagnola ha ricevuto in prestito lavori che, nella maggior parte dei casi, non sono mai usciti dal Palazzo d’Inverno. Esemplari unici che vanno dal IV secolo a.C. a praticamente l’altroieri (il meglio del meglio delle espressioni artistiche di tutti i tempi) saranno disposti lungo le varie sale adibite per l’occasione. Abiti sontuosi, mobili, gioielli e pezzi archeologici condivideranno lo spazio con alcune delle sculture e pitture più illustri della Storia: da Rubens a Kandisky, da Durer a Matisse, da Caravaggio a Picasso… e così via fino ad arrivare a centoventi opere, descritte così perfettamente nel sito web del museo (http://www.museodelprado.es/exposiciones/info/en-el-museo/tesoros-del-hermitage/) che quasi vengono le vertigini. Si tratta, senza dubbio, di una delle esposizioni che più faranno parlare di sé per la qualità del materiale esibito e per le lunghe file di pubblico all’entrata.

 

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December 5th, 2011 by madridblogger | No Comments »