Il Cinema di Michael Haneke
Questo cineasta è affascinato dalla calma, dal silenzio e dalla quiete prima della tempesta. Lui stesso dichiara di che prova “interesse per quello che succede prima e dopo dell’atto violento”, ed è proprio questo tema che viene un’altra volta affrontato nel suo ultimo film, Il nastro bianco, il migliore film straniero dei Globi d’Oro e premiato al Festival di Cannes nel maggio del 2009. è l’occasione per riscoprire questo cineasta che diventò famoso con Funny Games nel 1997. Scopri il suo stile inquietante ed il suo talento per riuscire a rilevare le contraddizioni della condizione umana.

I temi di Michael Haneke (1942) hanno di solito a che vedere con i lati più oscuri dell’umanità, come per esempio il sadomasochismo, la violenza, il senso di colpa. Originario di Monaco, studente di filosofia, psicologia e drammaturgia, s’appassionò presto per il lato oscuro dell’essere umano. Il suo cinema è noto per mettere lo spettatore davanti a domande a cui non esiste una risposta chiare ed esplicita, mettendolo in una situazione scomoda, che provoca reazioni emotivamente molto forti. “Credo che l’arte debba fare domande e non proporre risposte che possono essere sospette e addirittura pericolose”, afferma Haneke, in un’intervista pubblicata su Noticine di gennaio. Il silenzi, le risa, i movimenti, i fatti, i comportamenti rappresentati danno una sensazione d’inquietudine.
Ne “Il Nastro Bianco” , un film in bianco e nero sul quale lavorò per dieci anni, i protagonisti sono dei bambini di un paesino protestante della Germania tra gli anni 1913 e 1914. Haneke si servì di questo contesto per illustrare come determinati valori che sfoceranno poi in fascismo e nazismo furono trasmessi ai bambini. Il messaggio del film è un messaggio di tipo politico, sociale e religioso, dato che quello che interessa al cineasta è dimostrare come l’innocenza possa essere plagiata e trasformata in qualcosa di inumano, fino ai limiti del terrorismo. Per il suo creatore”Il Nastro Bianco” s’interroga sul “problema universale dell’ideale perverso”. Chissà se troverai delle risposte…
Anche altri film dell’autore hanno avuto un notevole riscontro internazionale, come per esempio Niente da nascondere (2005), che gli fece vincere il premio di miglior regia al Festival di Cannes, ed il premio di miglior film ai Premi del Cinema Europeo del 2005. Nel 2001 La Pianista, ricevette il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes. L’opera fu girata in Francia e negli Stati Uniti, con attori come Juliette Binoche, Naomi Watts, Isabelle Huppert o Benoit Magimel.
Non vogliamo svelarti tutto quello che può offrirti il genio del cineasta austriaco, te ne potrai rendere conto da solo. Non c’è niente di simile a Haneke. Allo stesso modo si può dire che niente assomiglia alla bellezza di Madrid. Per un viaggio appassionante, affitta i migliori Appartamenti a Madrid e lasciati sorprendere.







February 1st, 2010 at 2:18 pm
Il Cinema di Michael Haneke …
Il cinema del cineasta austriaco Maichael Haneke è particolare. I suoi temi hanno di solito a che vedere con i lati più oscuri dell’umanità, come per esempio il sadomasochismo, la violenza, il senso di colpa. …