Madrid travel blog http://www.whattoseeinmadrid.com/it Thu, 02 Feb 2012 09:00:48 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Soledad Sevilla a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/madrid-soledad-sevilla/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/madrid-soledad-sevilla/#comments Thu, 02 Feb 2012 09:00:48 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/soledad-sevilla-a-madrid/ Il Palazzo di Cristallo del Parco del Retiro di Madrid è molto probabilmente uno dei luoghi più affascinanti e magici della città. Il fatto che, ormai da anni, funzioni da estensione del Museo Nazionale Centro d’Arte Regina Sofia come sala delle esposizioni temporanee, offre al pubblico soprattutto la incredibile e rara possibilità di assorbire la vera essenza dell’arte, che risiede niente meno che nello sguardo.

soledad <b>sevilla</b> madrid

In questo caso, ciò che lascia stupefatti in questo grazioso e in un certo senso inquietante edificio situato di fronte ad uno stagno, il cui carattere vagamente orientale e fondamentalmente onirico viene rafforzato dalla struttura artificiale situata in uno dei lati, che regalano una vista incomparabile della bella struttura di cristallo e ferro battuto del palazzo, o degli alberi stilizzati che, partendo dal fondo, attraversano elegantemente e verticalmente le acque solcate da pesci rossi e cigni, papere e anatre dai bizzarri piumaggi, che sembrano comunicare una qualche verità sommamente importante espressa nel più inquietante dei linguaggi.

La qualità quasi alpina del sole invernale di Madrid, soprattutto nelle ore prima del crepuscolo, regala al luogo una consistenza irreale, vicina alla verità segreta del tempo e delle cose, attraverso una luce che sembra palpabile, e allo stesso tempo intoccabile per timore che, come un delicatissimo cristallo, tutto il paesaggio cada in frantumi al minimo contatto di qualcosa che non sia lo sguardo.

Non importa quanto sia davvero riuscita la fusione tra l’installazione esposta nel Palazzo di Cristallo e l’edificio, il visitatore non può certamente evitare di avere la sensazione che la vera opera d’arte sia fuori dal recinto, in quella luce prodigiosa che veste il parco con un’aria spettrale, a volte vibrante a volte morbida. E capisce così di essere forse entrato nel Palazzo solo per vederlo come mai lo ha visto prima, come qualcosa di nuovo, non usato né contemplato in precedenza, non solo all’interno ma anche all’esterno, assaporando in questo modo l’emozione causata dall’intuizione che non si è mai avuta né mai si avrà nessun’arte che non valorizzi lo sguardo.

La bella installazione di Soledad Sevilla Escrito sui corpi celesti,  che può essere visitata nel Palazzo di Cristallo fino al 29 aprile http://www.museoreinasofia.es/exposiciones/actuales/sevilla.html in qualche modo mette in scena la maggior parte delle caratteristiche di un luogo così privilegiato, come la percezione sensoriale ed emotiva della luce e dello spazio, la delicata e profonda tensione tra interno ed esterno, tra visibile ed invisibile, tra pubblico e privato.

 

 

 

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Si tratta di un palazzo dentro un altro palazzo, al cui interno si apre un firmamento scuro punteggiato di stelle, sulle quali un telescopio ci dirà che non sono altro che segni linguistici tatuati sul vuoto della sovrabbondanza di luce e di forme cangianti. Lasciati inquietare dalle sue metamorfosi quando affitti appartamenti a Madrid

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Madrid per i bambini http://www.whattoseeinmadrid.com/it/madrid-bambini/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/madrid-bambini/#comments Tue, 31 Jan 2012 08:30:21 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/madrid-per-i-bambini/ Madrid è una città ideale da vivere in famiglia: avrete solo bisogno di conoscere la capitale spagnola per capire perché molte famiglie la scelgono come meta per le loro vacanze. Per farvi risparmiare tempo sull’organizzazione della vostra, vi daremo una serie di indicazione che faranno felici grandi e piccoli.

madrid bambini

Faunia è uno dei posti che non possono mancare sul diario di viaggio. È Conosciuto come uno dei bioparchi più affascinanti in Europa, non solo per i suoi 140.000 metri quadrati di superficie, ma anche per l’eccellente riproduzione di quattro biosistemi, la foresta temperata, la foresta tropicale africana, l’ecosistema tropicale della giungla e l’ecosistema polare, e l’incredibile varietà di 4000 animali di oltre 700 specie. Se questo non bastasse le zone a tema per i bambini vi invoglieranno sicuramente: come ad esempio il Manglar de cocodrilos con 9 esemplari affamati nascosti tra le mangrovie o il Teatro Lago, dove vedere le peripezie degli animali mammiferi acquatici. Nel mese di gennaio il parco è aperto tutti i week-end (sabato e domenica). Il prezzo del biglietto va dai 19,50€ per i bambini dai 3 ai 10 anni ai 25,50 € per ragazzi e adulti dagli 11 ai 59.

 

Un’altra simpatica attività è prendere la teleferica di Madrid che da Paseo Pintor Rosales vi farà vedere la città in un modo diverso da 40 metri di altezza e a una velocità di 3,5 metri al secondo. La teleferica è aperta delle 12 alle 20.30 da lunedì a venerdì; nel fine settimana dalle 11 alle 21. Costo: 5 euro per persona.

 

Il Parque de Atracciones de Madrid è un altro posto che non può mancare nel diario di viaggio familiare. Ubicato a Casa del Campo, propone un’offerta che pochi parchi sono in grado di offrire. Vi sono 41 giochi meccanici, 21 posti ristorazione e 7 spettacoli. Fatevi portare sulle montagne russe o sulla navicella che vi porterà fino a 63 metri i altezza per poi lasciarvi cadere a tutta velocità. I ragazzi si divertono tantissimo nell’avventurosa Cueva de las arañas (Grotta dei ragni) dove a cavallo di un vagone possono sparare a 30 tarantole mobili. Oppure, per i più piccoli, la baby barca o la lanzadera infantil. Il costo del biglietto di ingresso dipende dall’età: 10,60 € dai 3 ai 6 anni e 29,50 € dai 7 anni in su e 23 euro per gli ultrasessantenni.

 

I musei offrono inoltre una buona alternativa per il divertimento di genitori e figli. I preferiti dalle famiglie sono il CosmoCaixa, il Museo Natural de Ciencias Naturales, il Museo del Ferrocarril e il Museo del la Cera; si trova inoltre il Museo de América dove potrete conoscere molti aspetti della cultura precolombiana e farvi affascinare dalle mummie. I più sportivi potranno invece visitare i musei del Real Madrid e del Atlético Madrid.

 

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Cominciate il 2012 in allegria e con energia: affittate uno degli appartamenti a Madrid e divertitevi assieme alla vostra famiglia.

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Patatas bravas a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/patatas-bravas-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/patatas-bravas-madrid/#comments Mon, 30 Jan 2012 08:28:34 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/patatas-bravas-a-madrid/ Nel suo enigmatico, originale e indimenticabile libro Il computo dell’otto, lo scrittore Samoa Albert Hanover si riferisce al Callejón del Gato come uno dei tre vertici del triangolo essenziale il cui cuore coincide con il cuore magico di Madrid. Non a caso fu proprio qui che secondo la leggenda nacque l’”esperpento”, voce della lingua popolare che è finita con l’indicare un nuovo termine retorico fondamentale per comprendere la letteratura e la cultura spagnola. E questo proprio dal giorno in cui, quasi un secolo fa, Valle-Inclán designò con questo termine una nuova arte, vale a dire un nuovo modo di osservare, ispirato agli specchi deformanti che caratterizzano anche questo piccolo e angusto vicolo del centro di Madrid.

patatas bravas madrid

Secondo la definizione più celebre, offerta da Max Estrella in Luces de Bohemia, “Gli eroi classici sono andati a fare un giro nel Callejón del Gato. Gli eroi classici riflessi negli specchi concavi danno l’esperpento. Le immagini più belle, riflesse in uno specchio concavo, sono assurde.”

Questi specchi, che servono a illustrare graficamente l’idea che il senso tragico della vita spagnola può darsi solo con un’estetica sistematicamente deformata, continuano qui a perturbare il viandante, incapace di resistere al suo richiamo. È pero probabile che, nonostante l’insegna commemorativa, la maggior parte dei madrileni associ questo vicolo non tanto al suo ruolo così fondamentale nella cultura contemporanea, quanto al bar che vi si trova e dove, secondo quanto recita un’altra leggenda, si trovano le migliori patatas bravas (patate fritte a forma di dadi irregolari, cosparse di una salsa piccante al pomodoro) della città. Si tratta del verace bar-ristorante chiamato appunto Las Bravas.

Madrid è famosa per le sue patatas bravas, una delle tapas preferite dei suoi abitanti. Risulta quindi difficile scegliere i posti migliori dove poterle degustare, ma in qualsiasi lista la precedenza sarebbe data sicuramente proprio al famoso bar nel Callejón del Gato.

È più che probabile che la birreria Cruz Blanca, nella non meno autentica Plaza de Olavide, venga immediatamente dopo nella lista di cui sopra, così come il bar-ristorante Docamar (http://www.docamar.com/) la cui reputazione è stata sempre eccellente, sin dal giorno della sua apertura nel 1963. Per questo motivo, nonostante la sua posizione non proprio centrale, gli amanti di questa specialità gastronomica vi si recano ogni giorno da diversi punti della capitale, sia per mangiare delle ottime patatas sia per indagare sugli ingredienti della salsa utilizzata, una delizia dalle ricetta tenuta segreta.

Magerit, in piena Plaza Mayor, è un altro di questi locali eccellenti, dove ad amplificare il piacere gastronomico vi è naturalmente la spettacolare location.

Allo stesso modo, la tradizionale Bodega La Ardosa (http://www.laardosa.es/), famosa per la sua eccellente selezione di vini e birre e per una tradizione di oltre 200 anni.

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Nonostante la fondatezza di questi suggerimenti, durante un soggiorno in appartamenti a Madrid si potrà verificare dal vivo che la tradizione delle patatas bravas è talmente diffusa che vi è sempre la possibilità di scoprire posti sconosciuti ed eccellenti. Quindi, se vedi un bar che ti ispira, cosa aspetti: entra.

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Fine settimana a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/fine-settimana-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/fine-settimana-madrid/#comments Thu, 26 Jan 2012 08:34:05 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/fine-settimana-a-madrid/ Anche se tre giorni possono inizialmente non sembrare un granchè un fine settimana può dare molto in una città come Madrid. Da questa pagina ci azzardiamo a suggerirle tre piani leggermente diversi rispetto alle solite cose per le quali la città è famosa e che potrà comunque trovare evidenziate nella maggior parte delle guide turistiche attuali.

fine <b>settimana</b> madrid

Per cominciare il venerdì serà ci sono poche cose di miglior auspicio che bere qualche tradizionale vermuth con un delizioso aperitivo nella bella e tradizionale Taberna de Corps, che si trova al lato della bellissima Plaza de los Guardias de Corps, al lato del colossale Centro Cultural Conde Duque (http://www.esmadrid.com/condeduque/portal.do). Una passeggiata attraverso la sua  imponente architettura barocca è sempre un buon modo per stuzzicare l’appetito.

Non molto lontano da lì consigliamo una cena nel grazioso ristorante Gumbo, specializzato in cocktails e piatti in stile New Orleans, prima di avvicinarsi a vedere uno dei 6 passaggi giornalieri delle 5 rappresentazioni di meno di 15 minuti per meno di 15 persone offerti dal progetto Microtreatro por dinero, vicino al club Ocho  y medio, uno dei templi della modernità Indie-pop  madrilena.

Essendo prevedibile che il sabato sarà difficile alzarsi presto, un buon modo di prendere aria può essere fare una passeggiata per il Parque del Oeste fino alla Ciudad Universitaria per mangiare nel ristorante del magnifico edificio moderno del sempre seducente Museo del Traje, che solo per la sua fantastica collezione di vestiti di Fortuny e Madrazo già merita la pena di essere visitato. Spesso semi deserto, l’ambiente zen del museo, enfatizzato dai sui tranquilli e quasi  ipnotici giardini, può risultare una magnifica ricetta post-sbornia. Con questo contorno idilliaco e fuori del tempo si sposa perfettamente  il Palacio de Cristal dell’elegante Parque del Retiro, dove possiamo prolungare  il nostro stato di trance consegnandoci al misto di ordine geometrico ed esperienza sensoriale-organica offerto dall’installazione di Soledad Sevilla, Escrito en los cuerpos celestes, per scendere poi per la costa di Moyano e veder morire il pomeriggio nella ugualmente sospesa nel tempo terrazza dell’ampliamento del Museo Reina Sofia, con la sua vista futurista sul sud della città.

Prima di andare a letto si può  approfittare dell’apertura fino alle ventitre delle mostre temporanee del Museo Thyssen, per famigliarizzare con l’opera della feconda pittrice impressionista Berthe Morisot.

La domenica conviene non alzarsi troppo tardi per approfittare della magia inquietante del Rastro e la straordinaria offerta culinaria ai margini de La Latina. Per  mangiare tapas, quando il mercato chiude,  ci sono pochi posti migliori della zona formata da Plaza del Humilladero,  Plaza de la Cebada, Plaza de la Paja e soprattutto le strade adiacenti, in particolare le famose  Cava Alta, Cava Baja e via del Almendro.

 

 

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Teatro, musica, bar, musei, mercato delle pulci e tapas costituiscono un programma completo per un fine settimana intenso quando affitterà appartamenti a Madrid tanto se segue i percorsi suggeriti quanto se decide di alterarli.

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Carlos Sáenz de Tejada a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/carlos-saenz-de-tejada-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/carlos-saenz-de-tejada-madrid/#comments Fri, 20 Jan 2012 08:31:39 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/carlos-saenz-de-tejada-a-madrid/ Il Museo ABC Centro de Arte / Dibujo / Ilustración di Madrid mette in mostra fino al 26 febbraio l’esposizione La elegancia del dibujo. Crónica de París de Carlos Sáenz de Tejada. La mostra, presentata per la prima volta in Spagna, si centra sui 300 disegni di moda realizzati negli anni ’30 del XX secolo da Carlos Sáens de Tejada a Parigi.

carlos saez de tejada

I disegni sono una cronaca della moda di inizio secolo (XX) da cui possiamo dedurre il ruolo della donna attraverso l’estetica del corpo di quegli anni. È il dopo guerra spagnolo e di recessione in tutto il mondo: la moda comincia ad avere un ruolo preponderante e un forte impatto sull’economia. Sono gli anni in cui nascono stilisti del calibro di Coco Chanel e con lei nasce il modernismo nella moda, che trasforma l’estetica della figura femminile: arriva per la prima volta il pantalone nell’armadio delle donne.

Nell’esposizione, che vede la collaborazione del Comune di Madrid, potrete vedere interessanti documenti che ci danno elementi sull’immagine di Sáens de Tejana, come un articolo scritto dallo storico Jaime Brihuega che racconta le atmosfere dell’epoca e un articolo della giornalista del New Yorker Judith Thurman.

Carlos Sáez de Tejada de Lezama, figlio di una antica famiglia aristocratica della Rioja, nasce a Tangeri, Marocco, nel 1897. Pittore, illustratore, fumettista, arredatore e cartellonista alieno alle principali correnti dell’epoca, durate la Guerra Civile spagnola appoggia attivamente i nazionalisti e realizza illustrazioni propagandistiche per il Servicio de Prensa y Propaganda (Servizio Stampa e Propaganda) dell’Esercito Nazionale a Salamanca. Una volta finita la guerra collabora come illustratore a diversi libri, come Poemas de la Bestia y el Ángel, dell’attivista monarchico José María Peman e Historia de la Cruzada Española del giornalista e storico del franchismo José Arrarás.

Inizia a studiare pittura con Daniel Cortés a Oran e nel 1926 entra nella Real Academia di San Fernando. Comincia a pubblicare illustrazioni sin da giovane in importanti pubblicazioni dell’epoca tra cui Nuevo MundoLa LibertadElegancias Esfera. Nel 1924 viene selezionato per il Salón de Otoño di Madrid, a cui partecipano anche Picasso e Gutiérrez Solana.

Nel 1926 la Junta de Ampliación de Estudios gli conferisce una borsa di studio perché possa continuare i suoi studi di pittura murale a Parigi, dove rimane fino al 1935. È li dove sviluppa una ricca carriera di illustratore a FeminaHarper’s BazaarJardin des ModesVogue Robe, trasformando i suoi disegni in una rappresentazione stilizzata della bellezza nella moda. Saranno questi i suoi migliori anni di produzione che rimarranno impressi in 775 illustrazioni.

Per maggiori informazioni: http://www.museoabc.es/es/exposicion/83/La_elegancia_del_dibujo

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Un’ottima alternativa per risposare e iniziare il 2012 con energie positive è affittare uno degli appartamenti a Madrid Non perdetevi l’opportunità di passare alcuni giorni in relax e di conoscere l’opera di Sáenz de Tejada al Museo ABC.

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Quattro ristoranti buoni, carini ed economici a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/quattro-ristoranti-buoni-carini-economici-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/quattro-ristoranti-buoni-carini-economici-madrid/#comments Thu, 19 Jan 2012 08:29:05 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/quattro-ristoranti-buoni-carini-ed-economici-a-madrid/ L’Europa non sta vivendo tempi facili né belli. Sia Lucas Papademos in Grecia che Mario Monti in Italia sono Primi Ministri che non sono mai stati eletti democraticamente, sono banchieri intimamente associati con Goldman Sachs. Entrambi rappresentano solo l’esempio più estremo del fenomeno di imposizione, con la connivenza attiva dell’Unione Europea, da parte dei principali agenti della crisi, cioè i mercati finanziari (che muovono ogni anno 3450 miliardi di euro su scala mondiale, contro i 45 creati dall’economia reale) dei loro rappresentanti di governo nel continente, senza la necessità di sottoporsi a elezioni, con lo scopo di avvallare la demolizione del settore pubblico, che costituisce la base del sistema di Welfare, mentre le banche, le assicurazioni ed altre istituzioni finanziarie ricevono denaro dalla Banca Centrale Europea a un interesse dell’1,25%, affinché lo prestino a loro volta a quegli stessi paesi europei che le salvarono dal fallimento usando fondi pubblici a un tasso d’interesse peccaminosamente alto, che rende possibile solo il collasso delle proprie economie ed uno sprofondamento sempre maggiore, per combattere il quale teconocrati imposti come governanti prescrivono nuovi tagli, privatizzazioni e richiami all’austerità, creando così un atroce circolo vizioso  che può essere descritto come un autentico colpo di stato finanziario destinato a liquidare completamente qualsiasi politica di protezione sociale.

restaurantes-buenos-bonitos-baratos-madrid

In circostanze simili non è male conoscere alcuni ristoranti buoni, carini ed economici dove poter mangiare con meno di 20 euro, come ad esempio Ernie´s Station per gli amanti dell’estetica rock degli anni ’50, il cibo americano di frontiera con sapori alla Tex-Mex e la vertigine provocata dal roboare delle Harley Davidson nella Ruta 66.

Se preferite lo stile dei ristoranti Izakaya del Giappone, l’Hanakura, deliziosamente grazioso (http://www.hanakura.es/), non solo offre menu fissi a meno di 13 euro, ma anche un’ora gratuita di parcheggio.

Per chi ama gli ambienti più mediterranei, non c’è niente di meglio del fascino romano passato per l’estetica del design contemporaneo da New York italiano: il Grazie Mille, dove fa piacere bersi un Martini al bancone ascoltando soulful, chill-out ed electrotango prima di degustare i suoi stupendi piatti (ha anche un menu fisso che costa intorno ai 10 euro, accompagnato da un caffè squisito e da un menu interamente italiano).

Ma il campione del momento per quanto riguarda la relazione qualità-prezzo-bellezza è probabilmente Con dos fogones. Ubicato nell’affascinante quartiere di Conde Duque, dal lunedì al venerdì per soli 10 euro propone un menu basato sulla cucina mediterranea, mescolando tradizione, avanguardia e cucina fusion, con una presentazione elegante ed informale. I piatti, cucinati con ingredienti di stagione, cambiano tutti i giorni secondo cicli di almeno due mesi.

 

 

 

 

 

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I quattro ristoranti citati sono locali dotati di un proprio fascino speciale, che propongono buon cibo proveniente da diverse tradizioni, a un prezzo più che ragionevole. Magari avrai voglia di visitarli quando affitti appartamenti a Madrid

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Il Museo del Real Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/museo-real-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/museo-real-madrid/#comments Wed, 18 Jan 2012 08:14:19 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/il-museo-del-real-madrid/ Il XXI secolo per il momento  appartiene al Barcellona ma si può  facilmente  ribattere che il Real Madrid, eletto dalla FIFA miglior club calcistico del XX secolo, continua ad essere la squadra più leggendaria. Ovviamente lo è per il numero di titoli conquistati, per essere stato decisivo nella creazione della Coppa Europa e per una storia, lunga 110 anni,  ricca d’ogni genere d’aneddoti: ingaggi molto discussi, giocatori che si resero conto  di essersi lesionati gravemente nel freddo polare della vecchia Unione Sovietica a metà della doccia dopo una partita,  e ancora arringhe negli spogliatoi, il famoso panico da palcoscenico che ispirava lo stadio Santiago Bernabeu (secondo l’espressione coniata da Jorge Valdano)  e il non meno celebre spirito  della rimonta delle notti europee.

museo <b>real</b> madrid

Gran parte di questa Storia è sconosciuta al grande pubblico, come la stretta affiliazione repubblicana dell’istituzione, nonostante il nome e l’appropriazione franchista dell’immagine del club durante i quarant’anni della dittatura, negli anni precedenti alla vittoria del fronte golpista nella Guerra Civile Spagnola. Un’ affiliazione testimoniata ancor oggi  tanto dalla frangia violacea dello scudo come dalla tradizionale maglia dello stesso colore che la squadra, se ospite, ha sfoggiato in un’infinità d’occasioni . Effettivamente, nell agosto de 1936, alla vigilia del giorno in cui Madrid fu accerchiata, terrorrizzata e poi quasi quotidianamente bombardata dall’esercito insorto grazie all’appoggio militare della Germania nazista  e dell’Italia fascista- che usarono la contesa spagnola come un laboratorio  dove sperimentale armamenti e tattiche di guerra  utilizzate in seguito nella Seconda Guerra Mondiale – la maggioranza dei  soci del Real Madrid sollecitarono il Fronte Popolare,  la coalizione di partiti che democraticamente aveva vinto le elezioni all’inizio dell’anno e che conseguentemente governava legalmente e legittimamente in Spagna,ad appropriarsi del club.

Fatto non particolarmente strano se teniamo conto che il campo del Madrid, il mitico stadio di Chartmartín, non solo si trovava in un quartiere di chiara tradizione socialista, ma anche che la maggior parte dei suoi soci erano repubblicani  di sinistra (di fatto il presidente antecedente, Rafael Sánchez-Guerra, candidato repubblicano-socialista nelle elezioni municipale del 1931, negli anni quaranta divenne Ministro del governo repubblicano in esilio).

Con una storia tanto ricca e contraddittoria il Museo del Real Madrid merita sicuramente una visita (http://www.realmadrid.com/cs/Satellite/es/Prehome_ES2.htm). Qui foto, coppe, documenti, video, scarpe e maglie vanno tessendo la storia del club più glorioso del mondo nel ventre  dell’impressionante stadio  Santiago Bernabeu. Potrà realizzare anche un tour estremamente esaustivo  che include una discesa in campo e l’ingresso negli spogliatoi, il tutto allo stesso prezzo.

 

 

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Probabilmente non avrebbe mai immaginato che vi fu un momento decisivo nella storia di Spagna in cui il Real Madrid fu la squadra favorita dagli antifascisti di tutto il mondo. E la città stessa è così, piena di stimolanti sorprese, come proverà lei stesso quando affitterà appartamenti a Madrid

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Anniversario de La Codorniz a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/anniversario-codorniz-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/anniversario-codorniz-madrid/#comments Tue, 17 Jan 2012 08:15:25 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/anniversario-de-la-codorniz-a-madrid/ Intorno all’anno 1941, in pieno postguerra spagnolo, nasceva una rivista umoristica dal carattere surrealista ed assurdo che ebbe tanti adepti quanti detrattori. Era La Codorniz, ‘la rivista più audace per il lettore più intelligente”, come si autodefiniva.

Ebbe vita lunga, dal 1941 al 1978, quando forse per l’incapacità di adattatrsi ai nuovi tempi e ai cambiamenti sociali,  smise di essere pubblicata.

anniversario codorniz madrid

Certamente è la “decana della stampa umoristica” , come si autoproclamò più tardi. Il suo humor grafico e letterario ispirò altre riviste che nacquero agli albori della democrazia come Hermano Lobo, El Papus e  El Jueves (quest’ultima si trova ancora nei chisochi di giornali). Il fondatore de La Codorniz, Miguel Mihura, che ne fu anche il direttore, nei primi anni ebbe tra i suoi collaboratori scrittori del calibro di Ramón Gómez de la Serna, Wenceslao Fernández Florez ed Enrique Jardiel Poncela, oltre a molti altri. Nel 1944 Mihura vendette la rivista e il suo allora caporedattore, Alvaro de Laiglesia, ne divenne il direttore. Ebbe così inizio una nuova tappa, se possibile anche più feconda della precedente. Oltre a Fernando Perdiguero, suo braccio destro, iniziarono a collaborare grandi umoristi quali Mingote, Chumy Chúmez, Gila e Forges,  così come scrittori di rilievo come Rafael Azcona.

Negli ultimi anni la rivista fu diretta rispettivamente da Manuel Summers e Cándido. La Codorniz, che agli inizi si presentava in un formato più piccolo, cominciò ad essere venduta a 50 centesimi e giunse a costare 15 pesetas. Passò dall’avere una tiratura settimanale di 35 mila copie alle 80 mila copie, arrivando a superare persino le 250 mila con i numeri straordinari.  Non sfuggì alla censura, che spesso dribblava con magistrale destrezza, e dovette fare fronte a multe e persino  a 4 mesi di chiusura forzata.

Questa retrospettiva de La Codorniz si potrà vedere presso il Museo de La Ciudad di Madrid (Príncipe de Vergara, 140) in una mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 aprile. La mostra, curata da Felipe Hernández, vuole rendere omaggio alle  alma mater della rivista- Laiglesia, Perdiguero ed Herreros−  così come far rivivere a coloro che le  lessero a suo tempo quelle storie piene di humor assurdo, intelligente e d’avanguardia. E per coloro che non hanno fatto a tempo a  conoscerla allora adesso è una buona occasione per farlo.

L’esposizione raccoglie inoltre 300 disegni, tutti originali, dei disegnatori  umoristici spagnoli del secolo scorso  e attuali.  Dalla nascita l’8 giugno del 1941  alla scomparsa l’11 dicembre del 1978 sono stati pubblicati 1898 numeri de La Codorniz. Trentasette anni di storia della rivista che ispirò nuove pubblicazioni, come quelle sopracitate, così come il diario digitale La Kodorniz, al quale piace pensare di esserne il successore.

Per maggiori informazioni  http://www.lakodorniz.com/.

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Se sei di passaggio nella capitale spagnola approfittane per avvicinarti al Museo de la Ciudad di Madrid e vedere la mostra ‘La Codorniz. 1941-1978′. Ma soprattutto non dimenticare di affittare appartamenti a Madrid

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Il tempo ed i Conway a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/tempo-conway-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/tempo-conway-madrid/#comments Mon, 16 Jan 2012 08:19:42 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/il-tempo-ed-i-conway-a-madrid/ Dal 18 gennaio al 5 febbraio potrai goderti l’avvincente opera di teatro ¨Il tempo ed i Conway¨, nella Sala Rossa di Madrid.

tiempo los conways madrid

Uscita dalla mano di Pérez de la Fuente Produzioni, giunge ai Teatri del Canal quest’opera sensazionale basata sul romanzo di John Boynton Priestley, pubblicato per la prima volta nel 1937.

La storia potrebbe essere categorizzata nel genere drammatico, ma la trama va ben oltre. Il contesto storico in cui si svolgono le vite dei personaggi è quello della prima metà del XX secolo. L’Europa è un fermento di nuove democrazie, leader sociali, nuove idee e sogni di libertà. Ma l’arrivo della Prima Guerra Mondiale cambierà tutto il mondo conosciuto fino a quel momento. E quando sembra che la luce della speranza stia apparendo all’orizzonte, la Seconda Guerra Mondiale avvolge nuovamente ogni cosa con un velo scuro. La paura, la miseria e la disgrazia tornarono ad invadere i cuori degli europei, che videro le proprie speranze di prosperità abbattute di nuovo. L’opera ci mostra la storia di una famiglia benestante che vive fuori Londra, i Conway. Vediamo i sentimenti e le reazioni dei dieci protagonisti durante due sole notti: quelle in cui si venne a sapere dell’inizio della guerra. Una trama drammatica piuttosto rivoluzionaria per l’epoca in cui J.B Priestley scrisse il romanzo, ma anche per l’attualità.

L’adattamento del libro è stato possibile grazie all’eccellente lavoro di Luis Alberto de Cuenca ed Alicia Mariño. La direzione dell’evento e della scenografia è stata affidata a Juan Carlos Pérez de la Fuente.

Il palcoscenico scelto per la messa in scena è quello della Sala Rossa dei Teatri del Canal. Situata in pieno centro di Madrid, in via Cea Bermudez 1, è ben servita dai servizi pubblici. L’aforo del locale è di 863 posti disposti ¨all’italiana¨, per aumentare la visibilità. Il nome deriva dalle decorazioni delle sue poltrone. Nella parte alta della sala è stata collocata una grande ed innovativa lampada di led capace di variare l’aspetto della sala grazie ai suoi spettacolari cambiamenti di colore.

Il prezzo di uno dei posti migliori della platea per potere vedere “Il tempo ed i Conway” è di 25 €, mentre di uno nell’anfiteatro è di 18 €. I mercoledì, che sono ¨il giorno degli spettatori¨, il biglietto costa solo 7 €. L’acquisto anticipato è premiato con un 15% di sconto. Utilizzando la Tessera Giovani o quella dei pensionati avrai uno sconto del 25%. I biglietti sono già disponibili in http://www.teatroscanal.com/1000351000201/tiempo-conway__1.html

Visitare la città di Madrid a gennaio ha sempre un fascino speciale. Non è raro che un giorno al risveglio si trovino i parchi e le fronde degli alberi coperti di neve.

 

 

 

 

Fernando Paterna

Visitare Madrid a gennaio è un’esperienza unica. Il Paseo del Retiro, il Museo del Prado, la Piazza Mayor o il Palazzo Reale costituiscono punti eccellenti di visita obbligatoria. Affittare appartamenti a Madrid è il modo più comodo e pratico per poter passare qualche giorno godendoti la capitale. Per economia e comodità non dubitare nell’affittare un appartamento, finirai guadagnando.

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Clan of Xymox y The Arch a Madrid http://www.whattoseeinmadrid.com/it/xymox-arch-madrid/ http://www.whattoseeinmadrid.com/it/xymox-arch-madrid/#comments Thu, 12 Jan 2012 07:49:17 +0000 madridblogger http://www.whattoseeinmadrid.com/it/clan-of-xymox-y-the-arch-a-madrid/ La carriera dei Clan od Xymox parte nel 1984 quando Ronny Moorings, Anka Wolbert e Pieter Nooten si uniscono al progetto, che allora era forse un po’ più darkwave con basi di elettronica, cosa che marcava la differenza del sound della band. I primi dischi degli Xymox, vengono lanciati da 4AD, tappa in cui spiccano brani come Muscoviet Mosquito, A Day, Medusa e Louise tra i tanti. Poi comincia il periodo in cui provano altri suoni e la band cambia formazione. Forse la tappa più strana è quella del disco Metamosphosis e dopo questa tornano a basi più scure con eccellenti lavori come Hidden faces e Creatures. La formazione attuale della band è composta da Ronny Moorings, Mojca Zugna, Denise Dijkstra, Agnes Jasper e Mario Usai.

xymox arch madrid

Vi sono poi i The Arch, una band formatasi nel 1987 in Belgio, che al giorno d’oggi vanta almeno 10 album con canzoni cult che sono diventate dei veri e propri inni come ad esempio Ribdancer. Una doppietta fenomenale per un concerto che offrirà molti ricordi del passato, ma anche tante novità visto che i Clan od Xymox presenteranno il nuovo album Darkest hour: avrete così modo di ascoltare il nuovo lavoro della band olandese assieme ai loro più grandi successi.

 

Il concerto si terrà nella sala Heiniken di Madrid il 13 gennaio, orario di apertura delle porte 20:15. Il biglietto viene 22€ se acquistato in anticipo, altrimenti 25€. Se avete organizzato un viaggio a Madrid a gennaio, non avete scuse: acquistate i biglietti!

 

Per maggiori informazioni clicca su http://www.facebook.com/events/225365060826050/

 

 

 

 

 

 

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Buona musica dal vivo, in buona compagnia, in una città interessante. Un bel programma, no?! Affitta uno degli appartamenti a Madrid e non perderti il doppio concerto dei Clan of Xymox y The Arch.

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