“El Palazuelo último”, gli ultimi disegni di Pablo Palazuelo

Per gli amanti del disegno, la stagione inizia il 16 settembre, con un’interessantissima mostra, “El Palazuelo ultimo”, nella quale si potranno vedere più di 50 opere inedite dell’artista spagnolo Pablo Palazuelo.

Nei suoi ultimi mesi di vita Palazuelo iniziò a lavorare intensamente disegnando sul pezzi di carta non più grandi di 40 cm.

L’artista nel corso di tutta la sua carriera, aveva dato una grande importanza ai disegni. Nei suoi ultimi mesi di vita si concentrò ancora di più su questa tecnica, essendo durante questo periodo, come egli stesso dichiarò,

sottomesso al  “rigore della solitudine”. I disegni realizzati durante questo periodo hanno, oltre alle caratteristiche forme delle sue opere precedenti, elementi nuovi, precedentemente ignorati.

Tutti questi disegni si potranno vedere alla mostra “El Palazuelo úlltimo”, che riunisce quasi sessanta disegni con strutture ispirate al cubismo analitico che si sviluppò a partire dagli anni 70. Questi disegni sono stati creati partendo da forme curve e chiuse che utilizzano diversi colori e le  tonalità del nero.

Pablo Palazuelo, (Madrid 1916-Madrid 2007), è considerato uno degli artisti spagnoli (si dedicò alla pittura, all’incisione e alla scultura) più influenti della seconda metà del secolo XX. La mostra  “El Palazuelo último” sarà aperta dal 16 settembre fino al 30 novembre. Per visitarla puoi affittare appartamenti a Madrid.

September 3rd, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

Mario Testino, il riconosciuto fotografo di moda, per la prima volta in Spagna

Mario Testino è nato nel 1954 a Lima, in Perù, ma nel 76 si trasferí a Londra, dove continua a vivere e lavorare, realizzando book per ragazze che aspirano ad essere modelle. Dopo l’arrivo nella capitale britannica, poco o a poco l’artista andò alla scoperta del mondo della moda, conoscendo l’ambiente e facendosi conoscere.

Con il passare del tempo però iniziò ad interessarsi anche ad altri campi. Il successo ottenuto gli ha permesso di far parte di grandi campagne pubblicitarie con le marche di moda più famose, in diversi settori.

Per rendere evidente l’importanza di questo fotografo, dovremmo menzionare i grandi personaggi che ha ritratto. Tra le star che sono passate davanti al suo obiettivo, si annoverano Naomi Campbell, Naomi Campbell, Kim Basinger, Cameron Díaz, Janet Jackson, Nicole Kidman, Madonna, Keira Knightley, Kate Moss, Gwyneth Paltrow, Julia Roberts, Meg Ryan, Lady Gaga ecc.

Madrid ospiterà una mostra del fotografo al Museo Thyssen-Bornemisza a partire dal 21 settembre. “Tutto o niente” presenta 54 opere, foto di moda, ma anche progetti personali. Vi si potranno ammirare i ritratti di modelle vestite con capi d’alta moda o personaggi famosi nudi, fotografie sempre e comunque di buon gusto. Il fotografo peruano afferma: “Mi piacciono le donne forti e indipendenti, le donne che, nonostante la loro forza, non perdono mai la propria femminilità e non si servono della propria bellezza come di uno strumento. Donne con personalità, che possono essere un riflesso dei propri desideri e dei nostri.”Se ti piacerebbe conoscere più da vicino l’opera di Mario Testino al Museo Thyssen-Bornemisza puoi affittare appartamenti a Madrid e vedere alcuni dei più importanti lavori della moda e della fotografia.

September 2nd, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

Il meglio del rock gotico, i Fields of the Nephilim a Madrid

Fields of the Nephilim, uno dei gruppi di gothic rock più importanti ed influenti, si esibirà quest’anno in Spagna con concerti a Madrid e Barcellona. Prima di dare più dettagli sullo spettacolo in programma, vi proponiamo una breve storia del gruppo e della loro musica.

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Il gruppo si formò in Inghilterra nella seconda metà degli anni 80, su iniziativa del carismatico Carl McCoy, vocalista e fondatore del gruppo, lanciando il suo primo disco nel 1987 dal titolo “Dawnrazor”. Il suono desolante, sensuale e oscuro di questo disco contraddistingue i Fields, che si presentano sulla scena del gothic rock, marcando un prima e un dopo in questo genere.

Ai diversi stili di musica identificata come rock gotico, i cui elementi comuni sono l’”oscurità” e tendenze sinistre che si rispecchiano sia nei testi, sia nella musica, la band aggiunge un look vampiresco, ispirato però ai film western. Sia la loro estetica sia la loro musica, riflettono lo spirito creativo di McCoy. Nei video e nelle foto del gruppo, si nota chiaramente un’estetica da “cowboy sinistro” e fantasma, diventata un loro segno distintivo.

I concerti sono previsti per il 22 ottobre a Madrid e il 23 ottobre a Barcellona ed il prezzo del biglietto è di 27, 30 Euro. A Madrid il concerto si terrà in una delle migliori sale della città in quanto ad acustica ed infrastrutture. Lo spettacolo è assicurato! Non ti sembra un’occasione unica sentire questa magnifica band dal vivo? Affitta appartamenti a Madrid e vieni a goderti una musica unica in una città piena di fascino.

August 26th, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

William Turner, un paesaggista controverso al Museo del Prado di Madrid

Le opere di William Turner, soprannominato “il pittore della luce” uno dei paesaggisti britannici più controversi della storia, saranno esposte al Museo del Prado di Madrid durante tutta l’estate.

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La mostra “Turner e i maestri”, è stata precedentemente ospitata dalla Tate Britain di Londra e dal Grand Palais di Parigi. Gli organizzatori si sono proposti di dimostrare al pubblico il modo nel quale l’artista interpretò le diverse tradizioni pittoriche. Al Prado saranno esposte 40 opere di Turner, che saranno accostate a dipinti di maestri di epoche precedenti che influenzarono la sua arte.

“Turner e i maestri” è già stata presentata in altre città, ma ciò non significa che a Madrid non ci saranno novità. Per renderla più interessante i responsabili del Prado hanno aggiunto ulteriori opere di Turner, come il “Naufragio di un cargo, “Annibale e il esercito attraversano le Alpi”, “Tormenta di neve”, Mosè mentre scrive la Genesi” o “Il pomeriggio del diluvio”.

Oltre alle opere già menzionate, chi visiterà la mostra, potrà ammirare le opere di grandi artisti come Rembrandt, Watteau, Claudio de Lorena, Rubens o Willem Van de Velde il giovane.

Questa interessantissima mostra sarà aperta fino al 19 settembre e se volete visitarla per vedere le opere, non quelle solo di Turner, ma anche di altri grandi artisti, per non perdere l’occasione, potete affittare appartamenti a Madrid.

August 24th, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

L’arte di poter curare: la psicomagia di Jodorowsky Parte 1

Avrete sicuramente sentito parlare di Alejandro Jodorowsky, un artista incredibilmente prolifico che ha coltivato discipline così diverse come i fumetti, il romanzo autobiografico, il cinema, la musica o il teatro. Un po’ meno conosciuta è il suo aspetto di terapeuta, creatore e unico maestro di una tecnica di cura psicologica e spirituale che affonda le proprie radici nel sciamanismo, la psicoterapia sperimentale e il misticismo di autori come Gurdjieff o Castaneda. Secondo il proprio Jodorowsky, è una terapia, molto più vicina al mondo dell’arte che alla scienza medica…, ma in molti casi incredibilmente efficace.

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La psicomagia si basa sul principio, secondo il quale, per curare conflitti psicologici o spirituali non basta individuarli e dar loro un nome, ma è necessaria un’azione psicomagica, una specie di performance che faccia reagire l’inconscio e risolva simbolicamente i conflitti del paziente attraverso una catarsi teatrale : la teoria si basa sull’idea che l’inconscio non contempla la logica razionale delle parole, ma il caos onirico dell’arte e dell’immaginazione. Una forma, per esempio, di superare la paura patologica del padre, sarebbe quella di affrontare un attore travestito da padre e vincerlo in una specie di lotta simbolica. Una frase di Krishnamurti riflette benissimo una delle basi della psicomagia: “Fai quello che temi e il timore morirà”

Anni fa Jodorowsky fu al centro di una vivace polemica, dopo aver affermato che solo lui e suo figlio Cristóbal erano qualificati per esercitare la psicomagia. Con il passare del tempo, la sua affermazione si è dimostrata completamente erronea. Molte persone si sono dimostrate più che capaci nella pratica della psicomagia. A Madrid si può facilmente assistere a seminari di psicomagia: non ci sono date prefissate e di solito si avvisa con pochissimo anticipo.

Dopo aver consultato la pagina web ufficiale di Jodorowsky (nella sezione ClubCultura della pagina della FNAC) e prendere nota dei luoghi dove si svolgono le riunioni (come per esempio la libreria Arunda o l’associazione culturale Veryeni), vi consiglio di affittare appartamenti a Madrid e seguire le orme dei psicomaghi…

August 23rd, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

Un’interessante mostra sul Tibet a Madrid

Il 16 settembre sarà inaugurata presso la galleria Rita Castellote di Madrid un’interessantissima mostra che esplora, attraverso il sensibile ed attento sguardo del fotografo francese Laurent Zylberman, l’incontro tra due culture profondamente diverse, risultato dall’occupazione del Tibet da parte della Cina.

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La mostra, semplicemente intitolata Tibet, si serve della fotografia documentaria per invitare alla riflessione sugli insoliti, a volte divertenti, altre volte violenti scontri tra la cultura consumista del “made in china” degli immigrati Han e la spiritualità tibetana.

Nel 2008, Zylberman e il suo collega giornalista Eric Meyer, furono dei pochi occidentali che ottennero il permesso per entrare nella regione del Tibet, con l’autorizzazione ufficiale per realizzare un reportage. Il lavoro portato a termine da questi due giornalisti fa luce su una realtà fino ad adesso poco conosciuta una realtà evidentemente marcata dall’onnipresenza e dal controllo cinesi.

Dall’altra parte, le immagini in mostra, ci trasmettono la forza dei tibetani che, continuano ad afferrarsi alla tradizione e alle loro credenze, confrontandosi con l’imposizione di un sistema di valori materialista, marcato dall’ansia della crescita economica.

Davanti ai nostri occhi si perfila un Tibet in pieno sviluppo, una regione in continua crescita, che assomiglia sempre di più alla Cina, con i suoi aeroporti, le sue strade e il suo sistema d’irrigazione, con discoteche che vogliono sedurre i giovani tibetani. Si sente nall’aria una latente promessa di progresso, ma si tratta di un progresso che, andando al ritmo dall’avidità cinese, mette in pericolo la millenaria cultura tibetana.

Affitta appartamenti a Madrid e non perderti l’inaugurazione di questa impressionante mostra della galleria Rita Castellote.

August 20th, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

Tre proposte espositive di tre giovani commissari a La Casa Encendida

Fin dall’inizio (la prima edizione si svolse nel 2002), il concorso ha attratto moltissimi partecipanti che si sono presentati con progetti di qualità e che ha portato la manifestazione alla testa dei concorsi più importanti nel campo dell’arte giovanile contemporanea.

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Quest’anno sono stati premiati tre progetti. Il primo è “Scuro e Selvaggio”, commissariato da Edu Hurtado. Si tratta di un progetto di ricerca che fa del “bosco” un territorio metaforico del desiderio e della furia. È uno spazio che vuole riflettere sulla violenza, intesa come qualcosa d’inerente all’essere umano e che serve, inoltre, come scusa per analizzare in modo coscienzioso i modelli del sistema di valori imperante.

Il secondo lavoro premiato è “Everything is out there” di Rosa Lleó y Zaida Tallero. Il lavoro si concentra sulla ripetizione d’immagini ed oggetti del passato e il modo nel quale questi vengono interpretati nel presente.

“De Zines”, proposto da Roberto Vidal e Óscar Martín, vuole invece riflettere su quello che sta succedendo nel mondo editoriale contemporaneo, in particolar modo nel settore delle pubblicazioni indipendenti, ovvero come quest’ambito si collega a quello della produzione artistica e dell’ambiente sociale, culturale e politico attuali. I tre progetti potranno essere visti da tutti coloro che visitano appartamenti a Madrid, nelle sale A, B e C della Casa Encendida, fino al 29 agosto.

August 18th, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

Manhattan a Madrid

Nel quadro della manifestazione Photo España 2010 il Museo Nazionale Centro d’Arte Regina Sofia, ospita, fino al prossimo 27 settembre la mostra “Manhattan, uso misto. Fotografia ed altre pratiche artistiche dal 1970 al presente. I commissari della mostra, allestita al 4º piano dell’edificio Sabatini, sono Lynne Cooke e Douglas Crimp.

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Il titolo della mostra fa allusione alla zonizzazione e all’uso del suolo, facendo in particolar modo riferimento ai quartieri e ai singoli edifici con una funzione mista, commerciale e residenziale, su grandi superfici dell’isola newyorchese. Questo processo di trasformazione iniziato negli anni 70 legalizzò una situazione nella quale gli artisti si erano appropriati di capannoni in zone industrializzate parzialmente dismesse, per utilizzarle come studi o abitazioni.

In questo modo si formarono vere e proprie comunità artistiche che trasformarono poi questa zona nel centro del flusso artistico della città come anche del commercio d’arte. Sorsero così gallerie, ristoranti e spazi per performance varie … Si consolidò la zona nota come SoHo, che diventò l’epicentro per artisti e gallerie d’arte contemporanee. L’area subì un rapido processo d’imborghesimento.

Alla mostra saranno presenti le opere di più di 20 artisti tra i quali spiccano Alvin Baltrop, Bernd e Hilla Becher, Dara Birnbaum, Jennifer Bolande, Stefan Brecht, Matthew Buckingham, Tom Burr, Roy Colmer, Moyra Davey, Terry Fox, Bernard Guillot, David Hammons, Sharon Hayes, Peter Hujar, Joan Jonas, Louise Lawler, Zoe Leonard, Sol LeWitt, Glenn Ligon, Robert Longo, Vera Lutter, e Danny Lyon.

Fotografi come Peter Hujar e David Wojnarowicz iniziarono a scattare fotografie per le strade di quartiere, mentre artisti come Gordon Matta Clark e Joan Jonas o l’editore, gallerista e commissario d’arte Willoughby Sharp si vedevano attratti dall’immensità degli spazi deserti dove prima sorgevano edifici e che furono demoliti per costruire il World Trade Center e il Battery Park City e le banchine sul fiume Hudson

Bernard Guillot, como tanti altri stranieri che visitarono la città all’epoca furono affascinati dalla desolazione e dalle attività clandestine che vi si nascondevano. Guillot si concentrò sul West Side, in particolare sulla 12 th Avenue, mentre Thomas Struth, arrivato dalla Germania gravitava intorno alle strade desolate di Manhattan.

Si potranno vedere anche opere audiovisive come Static (2009), un video digitale del britannico Steve Moqueen, della durata di sette minuti che combina un movimento a spirale e una colonna sonora con un continuo ronzio d’elicottero. Il lavoro di Glem Ligon, uno dei pochi artisti della mostra, nato e cresciuto a New York, ci offre uno sguardo personale su Manhattan con un percorso quasi laconico dei diversi appartamenti dove visse per quattro decenni.

Se ti stai godendo l’estate negli appartamenti a Madrid, non c’è niente di meglio che una passeggiata al museo Reina Sofia per contemplare le immagini di
Manhattan.

August 16th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Cine en la Terraza

Il Ciclo cinematografico “Attraverso lo specchio”, si propone di mettere in relazione gli scritti di Lewis Carrol e il cinema. Presso la Casa Encendida di Madrid saranno proiettati film di ceneasti come Federico Fellini, Michel Gondry e Raúl Ruíz. Il centro d’arte La Casa Encendida di Madrid, ha preparato per le giornate estive una rassegna cinematografica di qualità.

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Il ciclo “Attraverso lo specchio” va in cerca dell’eredità dello scrittore Lewis Carroll in una serie di film che, come la sua letteratura, si addentrano in un universo comandato da leggi al di fuori del senso logico: immagini oniriche ed allucinanti, immaginari abbaglianti. Queste forme che vanno oltre la realtà evidente, propongono nuovi codici espressivi e spazi immaginari e che sono ampiamente presenti nella letteratura e nell’arte, sono stati utilizzati anche nel cinema.

Artisti come Jean Cocteau, Federico Fellini e Michel Gondry hanno esplorato attraverso i suoi film le possibilità e le virtù delle immagini oniriche. Altri, come Jacques Rivette, Peter Weir, Takeshi Miike e Raul Ruiz, sono riusciti in questo modo ad oltrepassare i confini del verosimile e del credibile, mentre registi come Luis Buñuel e Louis Malle, hanno usato queste tecniche illusioniste e surrealiste per burlarsi della stupidità e della superbia umane. Il ciclo cinematografico alla Casa Encendida presenterà tre di questi artisti. Il 14 agosto alle 22.00 si proietterà un film del 2007 di Michel Gondry, “La scienza del sogno”, che vede come protagonisti Gael García Bernal, Charlotte Gainsbourg e Alain Chabatque.

La settimana seguente sarà il turno di uno dei grandi del cinema italiano, Federico Fellini, con uno dei suoi capolavori, interpretato da Giulietta Masina L’appuntamento è per il 21 agosto.

L’ultima sessione del ciclo è prevista per il 28 agosto, con un film di un autore cileno che dagli anni 70 vive a Parigi e che è diventato uno dei più importanti cineasti del cinema francese: “La Comedia de la Inocencia”, di Raúl Ruíz, film interpretato da Isabelle Huppert, Jeanne Balibar e Charles Berling. Si tratta di un’opera da sogno che nessuno dei visitatori degli appartamenti a Madrid potrà evitare.

August 11th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Desideri repressi nella metropolitana di Madrid

Cercando appartamenti a Madrid ho passato molto tempo anche in metropolitana, che è un vero e proprio palcoscenico della vita. Se osservi con attenzione scoprirai comportamenti curiosi che possono far sorridere, ma all stesso tempo farti pensare. L’altro giorno per esempio…

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Un tipo viaggiava in metropolitana afferrandosi alla sbarra centrale. Io ero seduta guardandomi intorno. Alla fermata entrano altre persone tra le quali anche una ragazza con quel tipico atteggiamento che assumiamo le donne, quando sappiamo di essere desiderate, emanando sensualità da tutti i pori: jeans attillati, camicia nera che marcando le curve, lascia intravedere un reggiseno fucsia. Completano il quadro lungi capelli neri e, per un po’ di mistero, dei grandi occhiali da sole che le coprono metà del viso.

Il tipo la squadra dall’alto in basso, svergognatamente, senza trattenersi…Lei non reagisce pur sapendo di essere osservata lo guarda il suo riflesso nella finestra del vagone.

Alla prossima stazione sale ancora più gente, tra loro anche una bellissima ed elegante donna, con vestiti di marca, uno stile curato e un viso dolce; lo guarda, lo cerca, ma lui non risponde allo sguardo di questa donna che indubbiamente sua madre vorrebbe per lui. Lui sembra godersi i propri pensieri, fantasticando.

Mentre la donna sta per uscire, l’uomo si mette dietro, attaccato, osservandola come il toro guarda il torero, con desiderio e frustrazione.

Escono entrambi, prima lei e poi lui, non molto lontano, seguendola forse? No si capisce…Si chiudono le porte e li perdo. Guardo chi mi accompagna e lui mi dice: “Hai visto?”

Siamo evidentemente sottomessi a norme sociali, ma a volte, quando sappiamo che nessuno ci guarda affiora una vena istintiva ed animale che anni d’evoluzione hanno fatto sparire. Ciononostante alcune persone evidentemente emettono determinati segnali ed altre no…A volte penso che nella solitudine della grande città tutti cercano qualcosa in più.

August 2nd, 2010 by madridblogger | 1 Comment »